E di questa nuova stroboscopica Weltanschauung del XXI secolo i segni tangibili e le cadute verticali sui simboli e significati del nostro alfabeto tradizionale (l’ABC del pensare e del vivere di oltre 25 secoli) li ritroviamo ovunque.
Categoria: Letteratura
Editoriale Millecolline. La globalizzazione ed il pensiero unico
La censura, le denunce, le liste dei libri proibiti, dei monumenti che ricordano uomini illustri ed eroi del passato che hanno concorso al bene dell’Umanità e delle persone indesiderate, cancellano le nostre radici e la nostra memoria.
Editoriale Millecolline. L’Italia è ritornata papalina
Oggi non si crede più a nessun senso della vita e della morte. Gli esempi che ci vengono forniti quotidianamente parlano solo di “soddisfazione” dei beni e delle esigenze materiali. Non dobbiamo più avere una testa per pensare come ci ricordava il grande Montaigne, ma una grande “pancia”, in cui depositare l’ingordigia fatta di stupidità, di ignoranza, di velleità, di vacuità.
Editoriale Millecolline. Vi aspettiamo! Non mancate!
Gli italiani hanno smesso di parlare la lingua italiana da quando siamo stati invasi e contagiati da questi generi prodotti dalla degenerazione del “racconto filmico” che ha sovvertito le sceneggiature tradizionali con gli effetti speciali
Editoriale Millecolline. Mi ritorna in mente quando si viveva all’antica
Un paese dei balocchi, un bel paese di ben godi. Ma la cosa più deprimente è che tutti pensiamo allo steso modo, tutti desideriamo le stesse cose, tutti vogliamo divertirci, tutti siamo omologati, uniformi, appiattiti e tutti capiamo allo stesso
CATTIVI PENSIERI. Si parla di geopolitica come del mappamondo di Charlot
Mi spiego forse meglio paragonando il Consiglio dei Ministri in un nuovo Direttorio, non rivoluzionario, ma reazionario, involutivo, impotente, parolaio, incapace di saper valutare la situazione (pro e contro) e di saper, quindi, deliberare o meglio sollecitare il Parlamento a pronunciarsi sulle scelte da adottare, in nome del Popolo Italiano.
