Cenni biografici e qualche verso significativo a cura di Miriam Bruni
Categoria: MiP – Miriam in poesia
Miry in Poetry, MiP, è la rubrica poetica curata da Miriam Bruni in cui la poetessa bolognese approfondisce l’esplorazione sulla poesia presentandoci autori, tendenze, nuovi libri e incontri poetici.
Miriam Bruni (1979) è nata e cresciuta a Bologna, ha due figli e ama raccogliersi frequentemente passeggiando e fotografando la Natura. Insegna Lingua e Cultura Spagnole in un istituto di scuola superiore. La passione e la pratica poetica la caratterizzano da molti anni: scrivendo mette a fuoco le esperienze vissute, cercandone e restituendone l’essenza profonda e risonante. Tende alla massima concentrazione. Sue poesie si possono trovare in numerose antologie, ma soprattutto in riviste e blog specializzati. Traduce poesie dallo spagnolo all’italiano e organizza incontri artistico-culturali in Valsamoggia. Ha dato alle stampe cinque libri: “Cristalli”, Booksprint 2011 “Coniugata con la vita. Al torchio e in visione”, Terra d’Ulivi 2014 “Credere nell’attesa”, Terra d’Ulivi, 2017 “Così”, Ed. Poetry, 2018 “Falesìa”, Ed.Folli, 2019
MIP – Un nuovo progetto culturale: far conoscere Ernestina Champourcin
Il nuovo progetto di Miriam sul versante delle traduzioni poetiche dallo spagnolo riguarderanno l’opera di Ernestina de Champourcin.
MIP – Un audiolibro di poesia. “Cristalli” di Miriam Bruni
Tutte poesie lette dalla voce di chi le ha composte
MIP – Ricordando Emily Dickinson (1830-1886)
La Dickinson aveva un modo tutto suo per tradurre l’Impressione in Espressione, una “capacità inesausta di cogliere i fenomeni mentali e naturali con le risorse della lingua.” (Massimo Bacigalupo)
MIP – Nota di lettura a “Corrispondenze” di Maria Benedetta Cerro
La lettura come fonte privilegiata di ispirazione nella raccolta poetica di Maria Benedetta Cerro in dialogo con altri 21 autori.
MIP – Di miele e di spine: un’antologia artistica con autori da tutta Italia
L’albo illustrato “Di miele e di spine”: progetto editoriale di pregio voluto da Patrizia Baglione per le sue Nero_Latte edizioni.
