Temperie che spettacolo

Calcara di Crespellano in Valsamoggia (Bo), marzo 2016. Sono 10 gli anni di attività che il Teatro delle Temperie  festeggia quest’anno e lo fa con un cartellone 2015/2016 molto nutrito e variegato ma qual’è il motore che spinge le scelte per una stagione teatrale? E qual’è il rapporto fra il teatro e il suo pubblico? Lo abbiamo chiesto a Margherita Zanardi in questo video che vi presentiamo.

Produzioni Millecolline.

Diritti Riservati.

Nassim Honaryar espone dall’8 marzo a Vignola

ANTEPRIMA – Nassim Honaryar è una pittrice che arriva da lontano ma che vive a Vignola da qualche anno e l’8 marzo inaugurerà una sua mostra personale nei locali della piscina di Vignola a partire dalle 20:30. Questa ci è parsa una buona occasione per presentare una nuova arista e per festeggiare la festa della donna. Dobbiamo dire che non conosciamo personalmente Nassim perché ci ha contattato attraverso il web, ma sappiamo che ha già esposto in gallerie bolognesi e ci è parso normale che una rivista d’arte web, come la nostra, possa presentare anteprime di artisti conosciuti attraverso la rete delegando ad un successivo appuntamento il piacere di conoscerci di persona. Un po’ come in certi film del cinema che ci piace. Come primizia vi facciamo vedere due dei lavori che potrete vedere alla mostra di Nassim; da parte nostra non mancheremo di presentarvi l’artista con un videoreport “su misura”.  Rimanete in linea.

0203

 

Testo di Roberto Cerè per Millecolline.

Diritti Riservati

Non solo 8 marzo

E continuiamo a chiamarla donna…

Di Franchino Falsetti.

Il calendario ci richiama, ancora un a volta, alla memoria, che domani sarà l’8 marzo. Non più una ricorrenza religiosa, ma una ricorrenza civile: Festa della donna. Una festa che, ormai, non evoca più sentimenti di solidarietà o pieno sostegno all’altra metà del cielo. Una festa che è, inesorabilmente, passata nella “voragine” del mondo pubblicitario e dell’industria culturale italiana e mondiale. Le cartoline illustrate non sono più di moda e tutto si è trasformato nelle seducenti pubblicità, dove ancora la donna deve celebrare se stessa, la propria immagine, un’obbligata immagine di seduzione, di fonte di evanescenti piaceri e di edulcorati sentimenti. Una nuvola fumettistica che rende  questa importante appuntamento annuale, alla stregua dei “baci perugina”. Di fatti, dopo il 14 febbraio ( baci ) arriva l’8 marzo ( mimose e profumi ) e poi la festa della mamma nel mese di maggio, il mese delle rose (i colori dell’amore ).

Tre date obbligatorie nella supina ritualità contemporanea, dove si “festeggia” per dimenticare. La società post industriale e liquida continua ad imporci a vivere la vita come “costume” e non come “cultura”.

L’8 marzo dal 1914, in tutto il mondo ha sempre avuto significati diversi,  però legati al progresso ed all’emancipazione dei ruoli e dei diritti della donna. In Italia, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, l’UDI ( Unione Donne Italiane ) è stata una grande protagonista di molte battaglie significative e determinanti per questa causa, non solo nobile, ma necessaria, poiché l’uomo e la donna non sono due “categorie” da contrapporsi, ma due realtà naturali che vivono e convivono con la vita e ne sono parte inscindibile. Non abbiamo bisogno di giustificare o tollerare episodi che, ancora oggi, sono impensabili, ma accadono come se non esistesse la parola “civiltà”. Non si può pensare che i giornali, i mass media in generale, ogni giorno diffondano notizie di “inciviltà” e di offesa alla dignità della donna ed alla sua inviolabile integrità come persona.

Alda Merini

La donna non è un’altra cosa. Non è l’oggetto dei piaceri, né delle giustificate leggerezze dell’uomo desolato e sconsolato. Non è più ammissibile che una brutta parola come “femminicidio” possa imporsi come una fatalità che può snaturare la vita di una coppia, di una famiglia, di un’intera società. Non si può essere complici ed indifferenti a questo trend inammissibile ed ingiustificabile.

Penso che sia necessario far entrare nelle scuole di ogni ordine e grado non tanto l’ora di religione, quanto l’ora della cultura della persona nelle due espressioni caratterizzanti : uomo e donna. Questo non significa introdurre un’altra materia . Non abbiamo bisogno di trasformare la conoscenze del rispetto della persona e della personalità come se si dovesse procedere in senso “disciplinare”. Dovrebbero essere conversazioni di cultura e di dialogo costante, perché l’amore non è solo quello legato all’affettività dei sentimenti, ma alla conoscenza profonda del nostro modo di essere e di agire nelle diverse motivazioni e situazioni.

Avere questo tipo di educazione sentimentale vuol dire rendersi conto della propria persona e del proprio ruolo (come per esempio sapere del valore di diventare madre, cioè procreatrice: l’unica capace di dare vita e dare continuità al genere umano). Una tale consapevolezza non potrebbe mai giustificare l’aberrante ideologica “dell’utero in affitto”, di cui si parla, senza cultura, oggi, in Italia ed in certi paesi, certamente avanzati, ma che mortificano la donna, la sua libertà, la sua dignità. E non è solo l’uomo artefice di questa operazione che  cancella il valore supremo della maternità, ma sono, soprattutto, le donne che si sottomettono all’affermazione di nuove forme di sfruttamento e di negazione di ciò che è di più naturale e straordinario tra gli eventi vitali : la maternità senza alcuna speculazione né privata né pubblica ( nel senso di mercato omologante delle nascite ).

La Donna deve riprendersi la sua specificità, il suo status, il suo ruolo.

I suoi diritti sono quelli dell’uomo ed insieme devono realizzare il sogno di una umanità più serena , nella continuità di valori , che, come la nascita, diventano la vita per tutti noi e per le generazioni che verranno.

Se l’ideale di Bellezza è Donna, allora dovremo, nel giorno di domani,

8 marzo,e, non solo, scrivere questo biglietto di auguri:

“ Ave, Signora della Terra, piena di Amore e di Bellezza, il tuo uomo è con te ed insieme, procederemo per rendere questo mondo meno egoista, più vivibile e più sereno. Lavoreremo, nel calore degli affetti e del rispetto reciproco, per consegnare ai nostri figli, alle nostre comunità una educazione e formazione per una sentita e partecipata coscienza solidale e fraterna per tutti”.

 

Franchino Falsetti

 

Produzioni Millecolline

Diritti Riservati

 

 

 

Bazzacinema 2016. Ecco i finalisti di domenica 13 marzo

Bazzano in Valsamoggia (Bo). Ecco l’elenco dei finalisti di domenica 13 marzo ma prima vogliamo ricordarvi l’ appuntamento di giovedì “10 marzo al Cinemax, a ingresso gratuito, con il documentario “Volevo i capelli lunghi”  di Mario Monicelli  con Monicelli che racconta la sua sceneggiatura divenuta libro a fumetti, regia di Aurighi-Lombard-Tomassone, che saranno presenti. A seguire la proiezione del film di Luca Lucini “La donna della mia vita” con Stefania Sandrelli, Luca Argentero e Alessandro Gassman. La grande aspettativa è poi per domenica 13 marzo alle 14:30 sempre al Cinemax di Bazzano, ingresso gratuito, per la proiezione dei cortometraggi finalisti, arrivati da tutta italia, le premiazioni  del festival e del Gustacinema, sezione giovani chef, e sezione ristoratori Valsamoggia.

Ma ecco l’elenco dei registi e dei corti  arrivati in finale, dopo una lunga, attenta, quanto difficile  selezione (la qualità dei lavori arrivati è altissima!), da parte della giuria di preselezione. La giuria finale deciderà quali tra questi saranno i vincitori che saranno rivelati il 13 marzo”.

 

FINALISTI

Per la sezione fiction
La panda – di Angelo Sateriale
L’impresa – di Davide Labanti
A metà luce – di Anna gigante
Punto di vista – di Matteo Petrelli
Bellissima – di Alessandro Capitani
Il vizio – di Tommaso del Signore
My awesome sonorous life – Giordano Torreggiani
Il sarto dei tedeschi – di Antonio Losito e Cristiano Mori
Il trittico – di Mirco Bruzzesi
Scorciatoie – di Corrado Ceron
SK – Sonderkommando – di Nicola Ragone
Cratta – di Fausto Romano
00153 (RM) – di Laurence Mazzoni

Per la sezione animazione
La perla sotto i solchi dei giganti – di Valeria degli Agostini
Little barber shop of horrors – di Fry J Apocaloso
Una storia piccola – di Marco Martis e Paola Gaeta
Scroscio d’amore – di Maria Balzarelli

Testo virgolettato è di Maria Grazia Palmieri

 

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Anteprima in data 3 marzo 2016

MOVIEVALLEY  BAZZACINEMA 2016

FESTIVAL NAZIONALE DI CORTOMETRAGGI

— Quinta edizione–

Il film è donna: la figura femminile

da Federico Fellini a Pietro Germi a Mario Monicelli

Un effervescente concerto di musica da film con un’orchestra composta da 18 sax, la SaxBo del Conservatorio di Bologna, darà il via all’inaugurazione di Movievalley Bazzacinema Festival Nazionale di Cortometraggi che si svolgerà  sabato 5 marzo al Cinemax di Bazzano Valsamoggia alle ore 20:30 con ingresso gratuito, grazie al patrocinio di Multicinema Bazzano della famiglia Odorici. Dopo la coinvolgente musica dei sax, due brani di danza di The Swan Company, faranno da raccordo con la preziosa sfilata di abiti di alta moda vintage della collezione privata Masi F.M. cui si aggiungerà un abito da sposa  della stilista di Cavallo Spose di Bologna, disegnato e realizzato per l’occasione e dedicato ad una star del cinema, Anita Ekberg. Anche le acconciature saranno ideate per l’occasione dallo stilista di  Xenos Parrucchieri- Mob Salons, su ispirazione del tema dell’edizione:  “Il film è donna: la figura femminile da Fellini, a Germi a Monicelli”. Presenterà l’attrice Paola Piccioli. Dopo questo viaggio tra musica, danza e alta moda, seguirà un documentario presentato a Cannes dal titolo “Pietro Germi: il bravo, il buono, il cattivo” regia di Claudio Bondì, che sarà presente per un saluto al pubblico. Un brindisi per tutti concluderà la serata dell’inaugurazione.

FullSizeRender
In anteprima: un capo di alta moda vintage che potremo vedere indossato sabato 5 marzo

Ma altre iniziative comporranno il cartellone di MVB 2016 che si protrarrà sino al 13 marzo, ideato e organizzato da Maria Grazia Palmieri insieme al Gustacinema, anch’esso alla quinta edizione e già in corso, entrambi supportati dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Domenica 6 marzo Albergo Alla Rocca di Bazzano ore 17  inaugurazione della mostra  aperta al pubblico,  dal titolo “La pubblicità è donna” -collezione Attilio Montorsi- affascinanti immagini che vanno dall’ inizio  del 1900 sino agli  anni ’40. Alle ore  18:00 sempre all’Albergo Alla Rocca si svolgerà l’originale incontro “Calici di sapore calici di sapere” organizzato dall’Associazione junghiana Temenos, una conversazione con  degustazione di vini della Cantina Bonfiglio ad ingresso Gratuito (sino ad esaurimento posti). Relatore il docente  universitario Michele Oldani, sociologo, della psicoterapeuta e psicoanalista.

Giovedì 10 marzo  Cinemax, ore 20:30, ingresso gratuito e proiezione del documentario breve “Volevo i capelli lunghi” di Mario Monicelli  con Monicelli, sulla sua omonima sceneggiatura, regia di Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Paolo Tomassone, che saranno presenti per un saluto al pubblico.  A seguire: film “La donna della mia vita” di Luca Lucini, con   Stefania Sandrelli, Alessandro Gassman e Luca Argentero, brindisi offerto ai presenti. Ingresso gratuito.

Domenica 13 marzo, infine ecome ogni anno, dato che il cuore di Movievalley Bazzacinema è il concorso nazionale di cortometraggi, l’edizione di quest’anno si chiuderà iniziando alle 14:30 con la proiezione dei finalisti 2016 al Cinemax di Bazzano, con ingresso gratuito. Quest’anno le categorie sono fiction e animazione, i premi saranno attribuiti al migliore di entrambe; un buono d’acquisto per prodotti bio di Natura Sì per 500 euro, ma sarà assegnato anche  il Premio Fellini al corto finalista più originale e innovativo, il Premio della Giuria al personaggio femminile meglio sceneggiato, una targa di riconoscimento in ricordo dello scenografo e artista Gino Pellegrini, alla migliore scenografia. Una persona del pubblico, con un piccolo gioco, potrà vincere un soggiorno di tre giorni, due notti con colazione e una visita ai reperti romani, a Nimes, splendida città del sud della Francia, offerto da Office de Tourisme e des Congres de Nimes. 

Inoltre sarà premiato il giovane chef  Miltan Masha dell’Alberghiero Scappi d Castel San Pietro, sede coordinata di Casalecchio di Reno, che ha vinto il Gustacinema 2016, nella disfida del 28 febbraio combattuta con entusiasmo con altri due colleghi, Rakaj Endri dell’ Alberghiero Tonino Guerra di Cervia, Joyce Sophie Spadaro dell’Alberghiero Artusi di Riolo Terme.

Tra gli ospiti di domenica 13 marzo in prima battuta due signore, per restare legati al tema del festival:  l’attrice Elena Radonicich  protagonista del film pluripremiato “Banat” (Luisa Spagnoli, Olivetti, Italo ecc.) l’affermata giornalista della Mondadori  oggi blogger famosa Gloria Brolatti. E ancora l’attore belga Sean Talo e gli attori  italiani e beniamini del festival, Gaetano Bruno, Enrico Roccaforte, il conduttore  Daniele Giorgi, il giovane attore e regista Salvatore Sclafani.

Maria Grazia Palmieri  

patrocini: Regione Emilia Romagna- Comune Valsamoggia -Cineteca di Bologna- Dams Università di Bologna Corso di laurea di Cinema Televisione Prodotti Multimediali-   Museo Il Mondo di Tonino Guerra- FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) AEHT (Association Européenne des Écoles d’Hôtellerie et de Tourisme – European Association of Hotel and Tourism schools).

 

 

Le locandine della manifestazione le trovate in APPUNTAMENTI della nostra rivista.

L’Osteria del Mandolino, sarà in concerto a Bazzano

ANTEPRIMA – Concerto a Bazzano in Valsamoggia (Bo), domenica 06 marzo 2016, ore 17:00.

Sarà l’Emilia la protagonista dell’appuntamento di marzo de “I colori della musica Folk”

Ospiti di questo appuntamento l’Osteria Del Mandolino e Il loro repertorio nasce da un’accurata ricerca delle fonti originali e da una selezione delle melodie più belle del genere: valzer, polka, mazurca, serenate e antichi stornelli.

Il nome OSTERIA DEL MANDOLINO è un omaggio ad un mondo non accademico che ha avuto una grandissima importanza per la diffusione e la conservazione di questo repertorio. Le osterie, infatti, insieme alle sale da barba, erano luoghi dove si riunivano a suonare i musicisti e dove si potevano ascoltare grandi maestri italiani, con un rispetto oggi quasi dimenticato.

Seguendo una suggestione, un’idea di suono sempre più “italiano”, complice anche il bellissimo film di Bernardo Bertolucci “Novecento”, hanno affiancato alla chitarra, ai mandolini ed al violino il suono dell’ocarina di Budrio, meraviglioso flauto globulare, nato fortuitamente nel 1853 ad opera del fornaciaio Giuseppe Donati e diffusosi da quel lembo di terra a nord est di Bologna, con il suo repertorio e la sua voce in tutto il mondo.

L’Osteria del Mandolino sono
Antonio Stragapede – Mandolino, Chitarra
Domenico Celiberti- Mandolino, Violino, Voce, Chitarra Battente
Federico Massarenti – Ocarina di Budrio
Nicolò Scalabrin – Chitarra

ingresso gratuito

Testo a cura della Fondazione Rocca dei Bentivoglio e Scuola

Più che un compleanno, quasi una Woodstock tradizionale emiliana

Bazzano in Valsamoggia (Bo).  L’anteprima di “La Violina, una danza lunga 30 anni” comincia a Bazzano perché, per parlarne con Anna Pericolini (motorino della Associazione La Violina), ci incontriamo dove lei abita quando non è in città, visto che, con sorpresa, ho scoperto che Anna abita a pochi passi da casa mia(!). Già, questa volta non ho dovuto fare molta strada per incontrare l’organizzatrice di un evento a Bologna; mi sarebbe bastato scavalcare la recinzione di casa, fare qualche passo e sarei già stato davanti al suo campanello, ma ho deciso di fare la strada più lunga e di andarci in auto, così, probabilmente, ho salvato anche i miei pantaloni da un sicuro “strappo da recinzione”.  Ed eccomi qui.  In casa di Anna trovo anche sua figlia Elisabetta, perché assieme, madre e figlia, hanno organizzato questa grande festa per i 30 anni de La Violina e l’occasione si presenta straordinaria: in una sola serata si potranno ascoltare ed ammirare 10 gruppi storici (forse di più?) di musica tradizionale emiliana con un numero imprecisato di associazioni che promuovono i balli tradizionali da ballare con le nostre musiche.

Copertina Millecolline

Ma non è finita qui: Anna ha invitato anche numerosi altri musicisti e spera che rispondano positivamente alla sua chiamata in modo tale da rendere indimenticabile questo compleanno. Fra una informazione e l’altra, Anna ed Elisabetta mi anticipano che molti musicisti hanno già chiesto di poter suonare assieme a componenti di altri gruppi presenti in una gigantesca jam-session emiliano- romagnola. Chiedo ad Anna se, secondo lei, basteranno le ore che ha previsto per impegnare il palco della sala Cevenini del centro Benassi a Bologna ed Anna mi risponde che la stessa domanda se l’è fatta anche lei e per cercare di risolvere il quesito ha chiesto ai gruppi di non suonare per più di mezz’ora. Ma dal tono in cui ne parlava non mi sembrava tanto convinta della reale possibilità che questo possa veramente accadere, ad io annuisco ma con divertimento, perché immagino come potrà essere “festa” quel giorno di musica e ballo. Musica ininterrotta e musicisti che si incontreranno alternandosi sul palco e fuori, in mezzo a ballerini di danze che non si vedevano da anni, riuscite ad immaginarlo? Noi di Millecolline ci saremo perché siamo degli immaginatori appassionati a cui piace chi fa il possibile per rendere concreta la propria immaginazione. Ci rivedremo al campo.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                             Roberto Cerè

 

30 ANNI locandina 3

Produzioni Millecolline

Diritti Riservati