Due date importanti per la formazione della Repubblica Italiana
Il tentativo di di riscrittura del passato trova un muro al Teatro delle Ariette.
Pubblicato il 05/04/2026
Il tentativo di minimizzare alcune date importanti per la tenuta della Costituzione della Repubblica Italiana è sempre più evidente e sfacciato; le “ricostruzioni” su misura per minimizzarne i valori stemperandoli e declassandoli come fossero qualcosa di dimenticabile, senza subirne conseguenze, è diventato quasi una moda per giovanotti di tutte le età.
Qualcuno però pianta ancora un alto pavese (1) a difesa di ciò che ci ha liberato da condizioni infelici e continua a ricordarlo come una festa.
Per non dimenticare ci sono due date vicine di calendario che la tristezza del bipolarismo ha progressivamente tentato di depotenziare: il 25 Aprile e il 1° Maggio.
Noi non staremo a scrivere quali siano i motivi per mantenere vive queste due date: o lo si sa (e lo si rispetta) o non lo si sa.
In questo contesto riceviamo e volentieri pubblichiamo le due date che caratterizzano le tradizionali “Feste di altri tempi” organizzate dal Teatro delle Ariette.
Roberto Cerè
FESTE D’ALTRI TEMPI 25 aprile – 1° maggio 2026 al Teatro delle Ariette
“In questo momento ostile, duro e senza pietà, imperterriti e fedeli a noi stessi continuiamo a festeggiare il 25 aprile e il 1° maggio.
Abbiamo chiesto ad artisti, che da sempre si confrontano con la contemporaneità e con i temi caldi che riguardano l’umano, di portarci il loro teatro per darci l’occasione non solo di stare insieme, ma soprattutto di riflettere sul nostro presente.
E noi come sempre, ci mettiamo un grande tavolo della pace, la natura delle Ariette, le tigelle del Collettivo La Notte, la pizza di Lorenzo Cagnoli e il piacere di accogliervi”.
Sabato 25 aprile
ore 12:00
ARIA DI LIBERTÀ
settembre ’43 / aprile ’45
di e con Giancarlo Biffi
luci e fonica Emiliano Biffi
regia e musiche originali Mauro Mou
Un omaggio alla generazione che, uscita dalla dittatura, ha saputo edificare uno Stato repubblicano e democratico senza aver mai abitato le piazze della democrazia. Una generazione che ci ha lasciato un mondo migliore di come l’aveva trovato.
Storie di una giovane donna e di un giovane uomo che, con i loro sacrifici, atti e speranze, hanno reso possibile che io sia quello che oggi sono. (Giancarlo Biffi)
ore 13:30
PRANZO POPOLARE AUTOGESTITO
con Le Tigelle del Collettivo La Notte. Portate qualcosa da condividere!
ore 15:30
CANTI A TAVOLA
canti conviviali per unire le voci e celebrare la festa
a cura di Valentina Turrini
Un piccolo viaggio tra alcuni dei canti della tradizione orale italiana che, nel loro vagare senza fine di corpo in corpo e di luogo in luogo, hanno attraversato, sostato e messo radici tra i crinali e le valli. Questi ”canti camminanti” portano in sé un desiderio di pace, di condivisione, di vita, sempre pronto a germogliare e fiorire nelle voci.
Seduti attorno al tavolo, dopo aver mangiato insieme, sarete invitati a unirvi al canto e gustando queste parole antiche formeremo un coro conviviale.
Venerdì 1° maggio
ore 12:00
STRADA MAESTRA
di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich
Lo spettacolo nasce da alcune domande di Laura e Niccolò, registi e drammaturghi: “Esiste un patto tra noi e la natura? Riusciamo ad osservarla? È ancora un nostro interlocutore? La natura ha memoria? Noi siamo città o natura?
A queste domande non avevamo una risposta. Con Strada maestra, abbiamo intrapreso un progetto di ricerca che ha avuto l’obiettivo di ridefinire il nostro rapporto con la natura.
Un desiderio che abbiamo sentito entrambi, ma che nasceva da esigenze opposte: Niccolò voleva ritrovare il rapporto viscerale che aveva instaurato con la natura da bambino; Laura sentiva invece un profondo senso di paura e voleva capirne le origini”.
ore 13:30
PRANZO POPOLARE AUTOGESTITO
con La pizza di Lorenzo Cagnoli/forneria contadina Pasta Madre. Portate qualcosa da condividere!
ore 15:30
RIO
di e con Giulia Cammarota
Rio è un racconto di trasformazione, un viaggio simbolico attraverso il cambiamento, la crisi e la rinascita. Lo spettacolo esplora tematiche universali legate alla crescita interiore, al superamento delle proprie difese e alla ricerca del proprio “vero Sé”.
Lo spettacolo prevede una parte teatrale, nella quale il personaggio “Rio” si presenta al pubblico e lo coinvolge attivamente ed una parte di azione acrobatica di traversata su cavo, verso il quale il pubblico viene condotto.
Info e prenotazioni allo 051 6704373 – 6704819 WhatsApp 338 8389138
www.teatrodelleariette.it – info@teatrodelleariette.it
fb Teatro delle Ariette – ig @teatrodelleariette
con il patrocinio del Comune di Valsamoggia 
(1) Pavese. Il pavese era un’arma difensiva che rassomigliava a un grande scudo rettangolare piantato a terra.
