25 Aprile Pratello, sangria, rosso e lambrusco

Una festa sulla via per festeggiare la Liberazione.

25 Aprile Pratello

Pubblicato il 27/04/2022

In Millecolline festeggio il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo, con una serie di fotografie che ho scattato al pomeriggio di quella giornata in via del Pratello a Bologna.

Via del Pratello ha sempre festeggiato in modo non conformista, anzi direi che fortunatamente mi sembra essere una via non conformista in tutti i giorni dall’anno.

Forse è anche per questo motivo che quest’anno ho deciso di bypassare le celebrazioni locali, certamente serie e doverose ma con un tono austero che non mi andava di affrontare; vorrei affrontare la liberazione come una festa. E chi meglio del Pratello festeggia questa Festa?

Lo so benissimo che i pareri su questa via di Bologna dividono in due, anzi in tre, forse in quattro, le “fazioni” benpensanti dello stesso capoluogo Emiliano ma io mi sto lentamente stancando dei consigli per gli acquisti, moderati e tendenti a non disturbare il “conducente” (come si diceva un tempo). E allora ho deciso di tuffarmi nella mischia e ho scoperto che ci sono ancora giovani che hanno voglia di divertirsi e conoscersi; non hanno ancora perso la verve come è accaduto invece ai convinti “divanieri” che, per ossequio, tendono a non mischiarsi in accadimenti che potrebbero essere considerati disdicevoli dal caposezione del cortile.

Quindi?

Quindi ho caricato la fotocamera e sono rientrato nel mondo in 3D; quello reale (di quel giorno) in cui ho incontrato gente cordiale, viva, che addirittura mi chiedeva di essere fotografata (!). Quanto sono stato distante dal mondo consigliato in questi due anni lo potrete vedere in questi pochi scatti descrittivi di sole poche ore.

E ho provato a raccontarlo in poche foto.

                                                                                                                                                                                                                                                     Roberto Cerè

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