Raccogliere “cante” assieme a Federico Berti: La Molinara

Una eccezione del panorama musicale sono gli artisti di strada 

Incontriamo Federico Berti nella sua Monghidoro

 

Pubblicato il 05/07/2020

Abbiamo pensato di presentarvi alcune cante, canzoni e musiche che Federico Berti ha raccolto nei suoi tanti anni di lavoro musicale sulle piazze e negli incontri con autentici testimoni musicali del nostro tempo per farne un articolo-collana che ne dischiudesse il valore.

Per fare questo pubblicheremo una serie di video musicali su Federico per formare una collana significativa del suo lavoro. 

Proseguiamo la rassegna con una canta che a me ha commosso particolarmente perché era canticchiata spesso da mia nonna Barbara, quando non aveva pensieri: La Molinara.

 

Pubblicato il 01/07/2020

Il primo video, che lui stesso dedica ad un maestro degli artisti di strada Giuliano Piazza (il figlio di Marino Piazza), apre questa raccolta. Federico ha seguito Giuliano Piazza per 12 anni e ne ha conservato l’essenza tipica del cantastorie di strada.

Quindi: Aguardiente:

Federico Berti è un personaggio veramente ‘eclettico’, si fatica a ridurlo in una cartolina buona per tutte le occasioni. In questo servizio abbiamo voluto catturare un momento particolare della sua attività di cantastorie, filmato nel paese in cui vive da quasi un quarto di secolo. Qui si può vederlo cantare e suonare nella cornice di una mostra sul ballo staccato e sulle tradizioni musicali dell’Appennino Bolognese, curata dall’associazione ‘E bene venga maggio’ in cui, come precisa lui stesso, milita da vent’anni. Insieme a lui il giovane Ricardo Tomba, batterista dei ‘Suonatori della Valle del Savena, Placida Staro violinista e antropologa di fama mondiale, Maria Carrugi con cui ha diviso le attività della Compagnia del Maggio per tanti anni, Francesca Malservisi vedova del noto Cesare, cantautore bolognese conosciuto per la sua partecipazione al Canzoniere delle Lame, storico gruppo di canto sociale e politico. Intervistato in questo splendido pomeriggio di fine giugno, Federico Berti ci tiene a spostare l’attenzione sul contesto quasi ‘familiare’ in cui si è svolta quella che non vuole considerare un’esibizione delle sue doti personali, ma come una festa tra amici, un momento di condivisione, prima uscita pubblica dopo la grande serrata invernale. Questo è il repertorio di ‘cante’ che ha imparato un po’ dalla già citata Compagnia del Maggio diretta da Massimo Zacchi, un po’ nelle piazze e nelle osterie di tutt’Italia. Federico Berti è conosciuto nel bazzanese come l’allievo di Giuliano Piazza, figlio di Piazza Marino che fu nostro concittadino tra i più meritevoli di pubblica memoria. Per approfondire il suo mondo così complesso, la sua ponderosa produzione di romanzi, poemetti illustrati, saggistica e critica letteraria, filosofia politica, scienze dell’informazione, ma anche incisioni, composizioni musicali, l’unico modo è seguirlo attraverso il sito federicoberti.it, il canale YouTube e la newsletter in cui manda gli aggiornamenti della sua incessante attività.

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