Teatro di Terra, tournèe iniziata

Crespellano in Valsamoggia (Bo), 08/08/16. Inizia oggi, al Biricoccolo, la tournée estiva del Teatro delle Ariette che porta in giro, in Valsamoggia, lo spettacolo “Teatro d terra”. Siamo stati fortunati in questo “debutto” di questo storico spettacolo; il clima notturno è stato mite e la campagna di questo inizio di pianura prima del grande spazio verso le prealpi ci ha accolto con un tramonto lunghissimo e importante. Abbiamo raccolto alcune impressioni dello spettacolo e vorremmo raccontarvelo in alcune fotografie di questa serata.

 

Testo e fotografie di Roberto Cerè

Produzioni Millecolline

Diritti riservati

 

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Castello di Serravalle in Valsamoggia (Bo), 07/08/16. Domani inizierà la tournée samoggina di Teatro di Terra  nell’ambito del progetto Territori da Cucire curata e promossa dal Teatro delle Ariette. Saranno 7 serate di teatro disseminate fra cortili, parrocchie e Centri Sociali nella prima metà di agosto; scelta coraggiosa visto il periodo vacanziero impresso, almeno nella memoria collettiva, nella maggior parte di noi italiani. Una bella sfida. Noi di Millecolline cercheremo di seguirne le soste il più possibile e intanto pubblichiamo il testo che ci ha inviato la segreteria del Teatro delle Ariette.

 

Il Teatro delle Ariette con  “Teatro di Terra”  

dall’8 al 19 agosto in tournée in Valsamoggia (Bologna)

 

nell’ambito del progetto

TERRITORI DA CUCIRE 2016 #2

direzione artistica e organizzazione Teatro delle Ariette

Dopo le repliche di “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore?” creazione realizzata con i giovani del Collettivo La Notte, prosegue in Valsamoggia dall’8 al 19 agosto la seconda parte di “Territori da cucire” con “Teatro di Terra”, spettacolo storico del Teatro delle Ariette del 2002, di Paola Berselli e Stefano Pasquini, con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini, regia Stefano Pasquini.

“Teatro di Terra” è il tempo di una trasformazione. La trasformazione del mais che diventa polenta. Una trasformazione a senso unico, irreversibile, dalla quale non si torna indietro.

Teatro di Terra-42 ph G.B.Parente
Teatro di Terra-42 (ph G.B.Parente)

‹‹Facciamo la polenta in un paiolo di rame – scrive il Teatro delle Ariette – facciamo il teatro in un altro modo, chissà se è teatro. Mettiamo gli spettatori seduti in una specie di cerchio e in quel cerchio stiamo seduti anche noi. Poi ci sono le piccole e le grandi cose della nostra vita, quelle vicine e quelle lontane, fatti insignificanti e tragedie, la terra, l’amore e la guerra. Prima di tutto l’incontro, chissà se è teatro, in fondo siamo anche contadini.  Eppure c’è una ragnatela di fili sottilissimi che unisce tutto, che ci unisce tutti, uomini, bestie, semi, frutti e foglie. Forse è per questo che ci ritroviamo attorno al “teatro di terra”, per domandarci cosa è che ci unisce, quali dolori, quali gioie, quale destino abbiamo in comune su questo mondo-trottola. Insieme mangiare, bere, piangere e ridere mentre il tempo passa e ci lascia inevitabilmente diversi da quello che eravamo un’ora prima, prima di incontrarci, eppure tutti egualmente prigionieri di quella ragnatela di fili che unisce i segni, le azioni, le parole e le cose››.

Teatro di Terra-26. (ph.G.B.Parente)
Teatro di Terra-26. (ph.G.B.Parente)

“Territori da cucire”, progetto che il Teatro delle Ariette realizza, per la seconda edizione, con il contributo di Comune di Valsamoggia, Regione Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la collaborazione di Fondazione Rocca dei Bentivoglio Valsamoggia, Cob Monteveglio, Altre Velocità, A Teatro nelle Case, porta quest’anno il teatro in luoghi marginali e non catalogati, quasi invisibili ma che svolgono un ruolo di socializzazione importante e in  centri di aggregazione tradizionali e conosciuti per fare incontrare generazioni diverse e modi differenti di vivere la socialità con l’obiettivo di stimolare la pratica teatrale e artistica come strumento di consapevolezza e di socializzazione.

 

Calendario repliche:

lun.8 agosto ore 20 > Az. Agr. Il Biricoccolo – Crespellano

merc. 10 agosto ore 20  > Parco 1° Maggio –  Bazzano

ven. 12 agosto ore 20 > Orti Fondazza – Castello di Serravalle

dom. 14 agosto ore 20 > Fattoria Delle Querce – Bazzano

mart. 16 agosto ore 20 > Centro Sociale Raimondi  – Ponte Samoggia di Crespellano

giov. 18 agosto ore 20 > Parrocchia di Vedegheto – Savigno

ven. 19 agosto ore 20 > Consorzio Vini Colli Bolognesi – Monteveglio

Prenotazione obbligatoria 051/6704373.

 

Noi ci siamo, Gianluca Tonin sarà ospite di ArtEmente

ANTEPRIMA. Savigno in Valsamoggia, 07.08.16. Terza occasione per esplorare ArtEmente 2016 attraverso i suoi ospiti ed incontriamo Gianluca Tonin che ci racconta cosa sta preparando. Continuate a seguirci, vi racconteremo le novità. Buona visione.

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ANTEPRIMA. Savigno in Valsamoggia, 02.08.16. Continuiamo ad esplorare ArtEmente 2016 ed incontriamo Ernesto Angelo Ubertiello, che sarà presente a Savigno il 4 settembre 2016 e porterà alcuni dei suoi ultimi lavori spiegandoci questa sua nuova fase interpretativa della sua pittura. Continuate a seguirci, vi racconteremo le novità. Buona visione.

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ANTEPRIMA. Savigno in Valsamoggia, 23.07.16. Iniziamo ad esplorare ArtEmente 2016 e cominciamo ad incontrare i primi ospiti della rassegna: Il Campanile dei Ragazzi, che sarà presente a Savigno e porterà un lavoro teatrale che si svilupperà fra le strade del paese del tartufo. Iniziamo così a conoscere i partecipanti della Festa dell’Arte organizzata da Ilaria Landi e che si svolgerà domenica 4 settembre 2016. Continuate a seguirci, vi racconteremo le novità. Buona visione.

 

 

 

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Parliamo d’amore? La tournée in Valsamoggia

Castello di Serravalle in Valsamoggia (Bo), 04/08/16. Con l’occasione di assistere alla prima uscita itinerante samoggina di Parliamo d’amore?, il recente lavoro teatrale del Collettivo la Notte – Teatro Ariette, ho osservato il pubblico presente, non numeroso e molto “amicale”, che ha seguito il risultato della fatica plurimensile dei ragazzi che erano sul palco. Mi sono ritornate in mente   alcune considerazioni che ho discusso, finora, solo fra amici, ovvero: sono convinto che non manchino le occasioni d’arte, non manchino gli artisti, non manchino nemmeno i luoghi dove raccontare cultura; quello che manca oggi è il pubblico. Azzarderei anche una affermazione: l’allontanamento dall’interesse culturale (di formazione di un pubblico curioso) è tanto più evidente quanto più si avvicini alla nuova ideologia di Mercato la quale suggerisce amorevolmente che “con la cultura non si accumulano denari (risorse, come amano chiamarli oggi) e non si appianano i debiti (prestiti, come amano chiamarli oggi)”. Certo, quando questo “alto” pensiero che fu esternato da un altrettanto “elevato” politico influente fece esprimere commenti carichi di sdegno e indignazione (che durarono pochi giorni) ma la frittata era fatta, il dado era tratto, il pensiero era diventato verbo e cominciava a crescere, come un seme piantato, nella gente comune; l’obiettivo era raggiunto. Certo, le persone oggi vanno ancora ai concerti, ai teatri e nelle arene ma devono essere grandi eventi con “star” universalmente riconosciute e capaci di muovere migliaia di persone. Quanti di voi che stanno leggendo queste righe sono andati, recentemente, ad un concerto o ad un “piccolo evento” di un gruppo non sostenuto da radio o televisione ma comunque in grado di sostenere il confronto con i beniamini del Mercato dello spettacolo? Quanti di voi che leggono queste righe si muovono da casa per andare a vedere qualcuno che un giorno potrebbe essere riconosciuto come “capace” solo per poter dire:-“Io lo sapevo che era bravo, l’ho ascoltato quando nessuno lo conosceva ancora”. Bene, ritengo che questa mancanza di discernimento non formi un bisogno di giudizio critico e autonomo. Perdere questi valori non ci aiuterà certo ad uscire da questa “autocrisi”.

E’ curioso pensare come un “semplice” lavoro teatrale eseguito e portato sul palco con sforzo, impegno, rinunce e (sicuramente) scazzi molteplici possa suscitare un insieme di considerazioni come quelle che avete letto, ma è stato così.

Le foto che vedete di seguito sono state eseguite in quella occasione.

 

 

Testo e foto di Roberto Cerè

Produzioni Millecolline

Diritti riservati

 

 

 

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ANTEPRIMA di luglio 2016

Una tournée in Valsamoggia (Bo). Teatro di professionisti e di amatori, di giovani e meno giovani, che si mescolano e confrontano le loro esperienze per parlare d’amore. L’amore degli uomini, ma anche delle cose, della terra e delle piante. Vogliamo parlare con voi, raccontarvi le nostre storie e ascoltare le vostre. Cosa pensate dell’amore? Come lo vivete? Insomma, di cosa parliamo quando parliamo d’amore?

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TERRITORI DA CUCIRE 2016

Direzione artistica e organizzazione TEATRO DELLE ARIETTE

Con il contributo di Comune di Valsamoggia, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Regione Emilia-Romagna

E la collaborazione di Fondazione Rocca dei Bentivoglio, Cob Monteveglio, Altre Velocità

Sono 2 le notti d’amore e di teatro a Villa Stagni

ANTEPRIMA VIDEO – Crespellano in Valsamoggia (Bo), 20/07/16. Sono piene di lavoro le notti di Andrea Lupo regista della compagnia teatrale che si prepara alla prima del suo lavoro: “Notti d’amore e di follia”.  Lo spettacolo, prodotto dal Teatro delle Temperie, sarà presentato domani sera, giovedì 21 luglio e replicato giovedì 28 luglio, nella affascinante cornice di Villa Stagni. Noi di Millecolline siamo andati a curiosare per raccontarvi le prove una anteprima rapidissima.

 

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I risultati della ricerca del Tetro delle Temperie

Calcara in Valsamoggia (Bo), luglio 2106. Teatro delle Temperie. Ormai è terminata la prima fase della raccolta di memorie riguardanti la Prima Guerra Mondiale ed è l’ora di fare un primo punto della situazione prima di avviare le prossime iniziative collegate; per questo motivo abbiamo incontrato Margherita che ci ha raccontato come è andata fino ad ora. La raccolta, i confronti, le scoperte, l’archiviazione, la condivisione con i ragazzi e la creazione dei momenti teatrali sono nelle parole d Margherita; buona visione.

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ANTEPRIMA -Febbraio 2016 – Pubblichiamo volentieri una nuova iniziativa che ci ha inviato Margherita del Teatro delle Temperie.

Carissimi, 

in occasione del centenario della prima guerra mondiale, stiamo realizzando il progetto “scene di guerra – teatri di pace” con il quale vorremmo coinvolgere la cittadinanza del nostro territorio nella ricostruzione di una memoria collettiva relativa agli anni 1915/1918. 

Per questo stiamo invitando tutti i cittadini a partecipare alle giornate di raccolta delle memorie di guerra: 5 appuntamenti (elencati nel volantino allegato) in cui raccoglieremo documenti, lettere, diari, testimonianze e fotografie della prima guerra mondiale. 

Tutto il materiale raccolto verra’ digitalizzato dal personale del Museo Civico del Risorgimento di Bologna e pubblicato sul portale www.storiaememoriadibologna.it diventando così un patrimonio importante da condividere con la comunità e da consegnare alle generazioni future. Per la miglior riuscita di questo progetto, vi chiediamo la cortesia di diffondere questa informazione tramite i vostri canali, in modo da garantire l’opportunità di partecipare a tutti i cittadini del territorio. Qualora organizzaste o foste a conoscenza di iniziative in cui si potesse presentare il progetto, saremmo felici di poter partecipare e/o fornirvi il materiale cartaceo per una distribuzione specifica.

Vi aspettiamo per il primo appuntamento di raccolta materiali sabato 27 febbraio dalle 9.00 alle 13.00 alla Mediateca di Bazzano – Rocca dei Bentivoglio – Via Contessa Matilde, 10 loc. Bazzano.

Augurandovi una buona giornata,

restiamo a disposizione per qualunque esigenza

e porgiamo i nostri saluti più cordiali.A4 guerra raccolta-2

 

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Tutto quello che so del grano è al deposito attrezzi.

ANTEPRIMA VIDEO – Castello di Serravalle in Valsamoggia (Bo). Tutto quello che so del grano è il nuovo spettacolo messo in scena dal Teatro delle Ariette e, come ricorderete, è stato presentato al Teatro delle Moline (Bo) come frutto finale dopo un mese intero di confronto con il pubblico. Ora è giunto il momento di presentare questa fase del nuovo lavoro anche nel teatro di casa: il Deposito Attrezzi. La data prescelta per l’appuntamento non è stata scelta a caso; infatti il 23 giugno è conosciuto nelle nostre campagne come la notte di S. Giovanni e corrisponde al passaggio della stagione primaverile a quella dell’estate; la stagione della raccolta che si apre proprio con il taglio del grano nei campi. Ci siamo ritrovati a parlarne, come ormai nostra tradizione, nella cucina delle Ariette ( chi segue la compagnia conosce bene il perchè ) dove Stefano Pasquini ci ha ospitato per raccontarci tutto quello che sa del grano. Buona visione.

La locandina è in preparazione quindi non potrete ancora trovarla in APPUNTAMENTI.

 

Tutto quello che so del grano, Teatro delle Ariette. (ph Stefano Vaja)
Tutto quello che so del grano, Teatro delle Ariette. (ph Stefano Vaja)

 

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