Piccolo omaggio artistico per un risveglio di Bologna – VIDEO

BOLOGNA, 7 ottobre 2015. “Bologna tra passato e presente, intrecci di memoria”  è il titolo della mostra curata dal prof. Franchino Falsetti. La mostra è stata organizzata nella Sala Gualandi della Parrocchia della S.S.Trinità, in via S. Stefano a Bologna, ed ha raccolto lavori, dedicati alla città, eseguiti dai componenti della sezione bolognese dell’UCAI i quali hanno avuto una brevissima occasione per poterla raccontare: dal 3  al 10 ottobre 2015. Un tempo brevissimo. Per compensare la brevità del tempo espositivo abbiamo pensato di raccontarvi la mostra con un corposo intervento del suo curatore, il prof. Falsetti, che ci racconta anche qualcosa di più; qualcosa che riguarda Bologna, una specie di dichiarazione d’amore alla città a cui si rivolge questo breve omaggio artistico.

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LEGGERE L’ARTE SENZA CONFINI. Perchè nulla si disperda.

Istruzioni per l’uso: perché nulla si disperda!

A partire da questo nuovo anno di collaborazione con la redazione di Millecolline, in modo periodico, presenterò l’arte nei suoi possibili aspetti, curando, in modo particolare, i contenuti dell’espressione artistica anche nei vari contesti tecnologici e scientifici che condizionano, soprattutto, l’esperienza contemporanea e le sue nuove ricerche sperimentali e le , molto spesso, incomprensibili “provocazioni”.
Tutto questo senza aver la pretesa di definire l’arte, che è , comunque, una vera impresa,oggi, poiché l’aver teorizzato e praticato il nuovo dogma : uscire dagli schemi e dai metodi, ha generato forme aleatorie od indefinibili del processo artistico del tradizionale concetto di creatività e di inventività . C’è il rischio che l’opera d’arte contemporanea si giustifichi non per quello che esprime, per le sue implicazioni culturali, ma per quello che , come fatto extra-arte, lo condiziona e lo produce.
La società di oggi, nella sua “liquida” trasformazione, ha , inesorabilmente, contaminato ogni espressione e ogni comunicazione.
L’arte è lo specchio deformante di questa società, sempre più disumanizzata e sempre più destrutturata.
L’arte, in questo disarmante e precario contesto sociale, può ri-conquistarsi un suo ruolo, una sua autonomia, una sua funzione pedagogica, per es. quella di “aprire” gli occhi della mente.
“ La barbarie estetica realizza la minaccia che pesa sulle creazioni spirituali fin dal giorno in cui sono state raccolte e neutralizzate come cultura”. ( Max Horkheimer, Theodor W. Adorno, Dialettica dell’Illuminismo, Torino, Einaudi,1976, )
E poiché è sempre importante ricordare che “per deliberare occorre conoscere”, l’arte oltre ad essere materialità, è, soprattutto, pensiero, un modo per pensare la realtà e la materialità. E , quindi, è opportuno leggere, studiare, riflettere sui “casi” dell’arte, sulle sue teorizzazioni, sulla sua storia, su i suoi modelli culturali ed interpretativi.
E questo sarà il mio programma per l’anno 2015-16, la mia identità come studioso, come docente, come critico dell’arte.
Ecco perché ho intitolato questo percorso di cultura e di educazione: “Leggere l’arte senza confini..…riflessioni, recensioni, bibliografie, ect.. ”.

Lo “scaffale “ dell’arte

1. Jean Baudrillard, La sparizione dell’arte, a cura di Elio Grazioli, Milano, Abscondita, 2012
E’ uno stimolante volumetto, dove sono state raccolte due conferenze tenute negli Stati Uniti nel 1987 da Baudrillard, importante studioso, intellettuale, critico d’arte e saggista francese.
Il modo migliore per capire di cosa parlino questi duestimolanti “manifesti” dell’arte, preferisco trascrivere alcune righe scritte dallo stesso autore.
“Quando si parla dell’arte, è perché non esiste già più. Certo, non nei fatti – la vediamo proliferare ovunque, e il discorso sull’arte ancora più velocemente -, ma nel suo genio, nella sua avventura, nella sua potenza di illusione, nella sua capacità di negare il reale e di opporre al reale un’altra scena in cui le cose obbediscano a una regola del gioco superiore, una figura trascendente in cui gli esseri, a immagine delle linee, dei colori su una tela, possano perdere il loro senso, eccedere la propria fine e, in uno slancio di seduzione, raggiungere la loro forma ideale, fosse pure quella della loro distruzione”.

2. Lev N. Tolstoj. Che cosa è l’arte?, a cura di Filippo Frassati, Milano, Universale Economica Feltrinelli, 1978
Il grande scrittore russo sensibile non solo non solo alla scrittura narrativa ma ad ogni segno estetico di ricerca comunicativa e creativa. I suoi interessi erano, principalmente, rivolti alla dimensione estetico- artistica. “L’arte, la poesia? Per molto tempo, sotto l’influsso del successo, della lode della gente,, io m’ero persuaso che questa era l’attività che dovevo svolgere, senza considerare che poi sopraggiunge la morte che annienta tutto : le mie opere e il ricordo di esse”. In questo piacevole libretto, Tolstoj vuole indagare l’animo umano, per scoprire le motivazioni di questa antica pratica, antico linguaggio dell’arte.
Prima di arrivare a dare una sua definizione dell’arte, c’è un capitolo dedicato alle varie teorie dell’arte sia come attività, che come manifestazione dell’uomo.
Il senso di religiosità o di coscienza religiosa che Tolstoj affida all’arte, lo porta a sostenere una sua definizione, su cui si dilungherà nella sua lunga ed articolata trattazione.
“ L’arte comincia quando l’uomo, nell’intento di trasmettere ad altri una sensazione da lui provata, la risuscita in sé e la esprime con certi segni esteriori”.

3. Francesco Bonami, Lo potevo fare anch’io! Perché l’arte contemporanea è davvero arte, Milano, Mondadori, 2009
Un testo piacevole scritto con una certa (auto) ironia da un eccellente protagonista della critica d’arte italiana. Il titolo è già un invito alla lettura con forti curiosità, perché , come ci ricorda lo stesso autore: “L’arte è come il cibo, nessuno dice ‘non me ne intendo’ quando va al ristorante. E’ il cibo dell’anima e della mente: dopotutto si mangia anche per piacere, non solo per sopravvivere. Gusterete l’arte come mangiare la pasta, senza pensarci tanto, criticando quella scotta e apprezzando quella al dente”. Il libro è costruito in modo libero, senza cronologie di rigore. Si procede per capitoli dedicati a differenti artisti, proprio come si fa con un buon menu assortito : non è richiesta nessuna competenza ma un buon palato. Gli artisti, per ricordarne qualcuno, vanno da Arnaldo Pomodoro a Lucio Fontana, da Warhol a Cattelan.

Segnalazioni bibliografiche

– Francesco Bonami, Mamma voglio fare l’artista! Istruzioni per evitare delusioni, Milano, Electa, 2013
[ si rivolge ai bambini di 9 anni e genitori intelligenti ] – Flavio Caroli, Arte d’Oriente arte d’Occidente, Milano, Electa, 2012
[ Una descrizione accurata di mappa delle culture del mondo per comprendere i principi che ne hanno determinato le differenze e che poi hanno raggiunto forme di incontro e di intreccio fra loro. ] 4. Gabriel M. Roig, Arte per bambini, Trieste, Editoriale Scienza, 2012
(Un libro scritto ed illustrato per avvicinare i bambini all’arte mediante “l’osservazione, il gioco, l’ingegno e la sorpresa”).

Franchino Falsetti

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Le parole dell’arte, Action Painting

A cura di Franchino Falsetti avviamo una nuova rubrica con l’idea di costruire un piccolo dizionario delle parole dell’arte contemporanea.

Action painting –  ( pittura d’azione )

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Denominazione inventata e proposta dal critico americano Harold Rosenberg ( sulla rivista “Art News”, dicembre 1952 ).
Venne posta e messa in concorrenza all’altra già diffusa di abstract expressionism ( espressionismo astratto ) ed al dripping ( sgocciolature e
spruzzi disordinati , non predeterminati, di colore sulla tela con effetti violenti e di forti impressioni ).
Questa parola sta ad indicare, in senso strettamente tecnico, un’espressività gestuale, libera da ogni sistematico processo compositivo.
“ Per ogni pittore americano”, scrive Rosenberg nell’articolo, sopra ricordato,”arriva un momento in cui la tela appare come un’arena offerta al suo intervento piuttosto che uno spazio dove riprodurre , ricreare, analizzare o esprimere un oggetto reale o immaginario. Allora ciò che deve essere trasmesso alla tela non è più un’immagine, ma un fatto, un’azione”.
Alcuni protagonisti di questa tendenza: Jackson Pollock, Willem De Kooning, Philip Guston, Joan Mitchell, Franz Kline.

 Franchino Falsetti

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Bologna tra passato e presente: intrecci di memoria

ANTEPRIMA – Dopo la pausa estiva riprendiamo la collaborazione con il prof. Falsetti che, questa volta, ci invita ad una mostra d’arte da lui curata ed organizzata presso la Sala Gualandi presso la Parrocchia della SS. Trinità in via S. Stefano, 87 a Bologna. Pubblichiamo quindi le note informative di questa mostra che dura l’intera settimana che si apre con la festa di S. Petronio invitandovi a visitarla.

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Il prof. Franchino Falsetti. Inaugurazione mostra dedicata ad Umberto Mastroianni. Zola Predosa, 2014.

La locandina-invito della mostra è pubblicata nella palette APPUNTAMENTI della nostra rivista.

aggiornato 7 settembre

Mostra 3 ottobre -Articolo

 

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Gli artisti del collegio venturoli alla FESTAFIERA #2.0

2.0 – ANTEPRIMA AGGIORNATA al 16/09/15 (aggiunto immagine con note storiche sul Collegio Venturoli). La Festa Fiera 2015 a Crespellano in Valsamoggia (ultimo fine settimana di settembre) prosegue con i suoi appuntamenti artistici coordinati da Alberto Rodella supportato dalle istituti del Comune di Valsamoggia, e continua l’approfondimento e la conoscenza del valore artistico della città di Bologna. Quest’anno verranno esposte opere uscite dalle mani e dall’ingegno degli artisti usciti dal Collegio Venturoli di Bologna. Sarà una mostra importante con tantissime opere distribuite fra la galleria Artifigurative, le sale di Palazzo Garagnani e la sala comunale. Di questo evento è in pubblicazione un ben articolato catalogo commemorativo; noi ve ne mostriamo una pagina in anteprima; sono le note di Dante Mazza, attuale direttore del Collegio Venturoli, lasciandovi il piacere di leggere il resto non appena il catalogo sarà pubblicato.

 

 

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Alla prossima, ad meliora et maiora semper.

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Come sempre trovate anche l’invito/locandina, con i vari riferimenti del caso, nella palette LOCANDINE dalla nostra rivista.

 

Metti un libro d’arte nella valigia delle vacanze!

Articolo del prof. Franchino Falsetti.  

Tanti sono i consigli che i media, in particolare la stampa, suggeriscono per scegliere i libri delle vacanze estive, che sono già cominciate con temperature tropicali.

Forse il troppo caldo non ci invoglia alla lettura, ma sono convinto che un buon libro possa essere non solo oggetto di temporanee consolazioni o distrazioni, ma un motivato  motivo per sentirsi coinvolto su tematiche di maggior impegno culturale ed intellettuale.

Un tempo, ormai lontano, nelle scuole di ogni ordine e grado, c’era la salutare abitudine di consigliare agli studenti i libri per le vacanze: non solo il solito ed arido eserciziario per non dimenticare quanto appreso durante l’anno scolastico trascorso, ma un utile “elenco” di testi,soprattutto, di letteratura  e narrativa classica e moderna.

Una piacevole abitudine che si dovrebbe riprendere, arricchendola di molti altri spunti di indagine e di approfondimento, poichè nel frattempo i mezzi di informazione si sono moltiplicati e le occasioni per leggere sono diventate una opportunità alla portata di tutti.

Dopo alcune riflessioni sul significato dell’arte nella complessità socio-culturale del mondo contemporaneo ( vedi i miei articoli precedenti ), vorrei presentare a tutti i fruitori dell’interessante  “Millecolline”, una piccola guida di libri che ci mettono in contatto, in modo piacevole, con il mondo dell’arte e con le sue specificità tecniche ed estetiche.

Libri fatti di pensieri e di cronache dell’arte, con testimonianze e curiosità culturali, che rendono la conoscenza, non un tutto definito, ma come un insieme di piccoli frammenti tra vita e creatività, molto spesso contrastanti ed, apparentemente, divergenti.

Sono i famosi “consigli” per gli acquisti, che in questo caso sono meglio finalizzati all’altro slogan: “istruzioni per l’uso”. Io vi segnalo e vi presento,quindi, alcuni titoli, tutti interessanti, su cui rivolgere la vostra attenzione e scegliere quello da aggiungere al vostro  necessaire estivo. I rimanenti dell’ideale scaffale, potranno essere considerati come un modo divertente per continuare una lettura più rispondente ai vostri interessi e formazione.

 

Lo “scaffale” dell’arte.

 

  1. Pablo Echaurren, Contro storia dell’arte, Roma, Gallucci, 2011

Nel frontespizio interno, si legge: Breviario di un bastiancontrario. L’autore versatile artista,musicista e straordinario collezionista, in una coinvolgente e particolare storia dell’arte, capovolge i punti di vista che hanno sempre caratterizzato lo studio degli stili e dei temi dell’arte ( dalla preistoria ad oggi ). Sono considerate le maggiori età storiche dell’arte ed i capolavori di massimo riferimento senza retorica e senza giudizi pedanti e scontati. E questo lo si coglie fin dalle prime righe di questo divertente ed “irriverente” viaggio: ” Uno dice “la storia dell’arte”.  Vabbé, ma poi manco si sa bene cosa sia quest’arte qua. Prendi i sassolini pitturati dal Neanderthal, le armi dal Sapiens Sapiens, le Veneri cellulitiche paleolitiche. Erano arte? […]”.

 

  1. Vincent van Gogh, Lettere a un amico pittore ( a cura di Maria Mimita Lamberti ), Milano, BUR, 2006

Le ventidue lettere di van Gogh scritte all’amico pittore Emile Bernard tra il 1888 e il 1889, curate dalla storica dell’arte Maria Mimita Lamberti, rappresentano un chiaro esempio per rendere il significato dell’arte non come “riduttiva” espressione visiva, ma come racconto intimo del proprio essere, della propria vita che diventa sinonimo di creatività, di arte come ricerca del proprio tempo e dei propri sogni. In queste lettere si cerca di dare “luce” ai “motivi” che ispirarono il fatto creativo ed una certa religiosità dei contenuti. Una lettura molta attuale, non solo per capire meglio l’opera di van Gogh, ma per cogliere preziosi suggerimenti per meglio comprendere le variabili dell’impressionismo e le contaminazioni dell’arte europea di fine secolo diciannovesimo.

 

  1. Flavio Caroli – Ludovico Festa, Tutti i volti dell’arte. Da Leonardo da Basquiat, Milano, Oscar Mondadori, 2008

Dall’introduzione : “C’è un tempo per teorizzare e uno per raccontare”. Ne sono convinti gli autori lo storico dell’arte Flavio Caroli ed il giornalista Lodovico Festa, che hanno scelto il tempo di raccontare, in forma dialogica, lo sviluppo dell’arte occidentale, in modo non specialistico, attraverso informazioni, racconti ed aneddoti per fornire un particolare osservatorio dei “mille volti” dell’arte e delle diverse implicazioni in altri ambiti espressivi ed artistici come : il cinema, la video-arte e le ultime avanguardie. Dalla “Gioconda” di Leonardo al “graffitismo” di Basquiat, una carrellata ricca di preziosi spunti per nuove riflessioni e letture. Un tema non usuale, ma importante nei contesti storici e sociali attuali, è il capitolo intitolato : Arte d’Oriente, Arte d’Occidente. Al centro del volume è collocata una piccola antologia, a colori, delle opere che rappresentano i riferimenti stilistici e culturali delle epoche e delle tematiche diverse considerate.

 

  1. Federico Zeri, Confesso che ho sbagliato. Ricordi autobiografici, Milano, Longanesi, 1995

Un grande storico dell’arte che attraverso i suoi ricordi autobiografici ci parla dell’arte del Novecento nell’incontro e frequentazione di straordinari protagonisti come Berenson, Longhi, Contini ed altri, di cui, significative sono le pagine in cui vengono illustrate le diverse concezioni e contrapposizioni della cultura artistica, delle sue obiettività e finalità. Un libro, nato a Parigi, luogo prediletto di Zeri, lontano dalle molte polemiche di cui era fortemente temprato. Un libro di scorrevole lettura e di narrazioni passionali ed avvincenti. L’arte come sinonimo di vita, come parola “magica” a cui attorno ruotano sentimenti, memorie e conoscenze. Un vademecum sulle tendenze dell’arte, sulle aspettative e cambiamenti che hanno, maggiormente, segnato i protagonisti ( dagli artisti agli storici, dai collezionisti agli alfieri del mercato dell’arte ) del XX secolo, appena trascorso.

 

Buona lettura. Buone vacanze.

     Franchino Falsetti