La prima regia di Maurizio Tonelli sarà in Sala dei Giganti

ANTEPRIMA. Bologna, 22/11/15. Maurizio Tonelli di TEN Teatro esordirà a Bazzano nella sua prima regia teatrale con una commedia dal titolo: Due signore e un cherubino, due atti di Goliarda Sapienza. Non potevamo mancare ed abbiamo pensato di andare a sbirciare le prove la sua prima fatica di regista. Maurizio dirigerà Valentina Moles, Claudia Grazioli e Domenico Sgambato sul palcoscenico creato nella Sala dei Giganti della Rocca di Bazzano. Per andare a raccogliere questa anteprima sono andato invece in Via Azzo Gardino a Bologna, perché è qui che TEN Teatro ha il suo quartier generale._MG_0794_DxO

La Compagnia Teatrale di cui Maurizio Tonelli fa parte è una compagnia amatoriale di teatro classico  con sede a Bologna con la presunzione di riportare il teatro alla gente come se guardasse la tv o andasse al cinema per vedere storie d’amore d’odio di paura di gioia d’angoscia assurde reali grottesche inventate far piangere o ridere, l’importante è che il pubblico ritorni ad amare il teatro come un’arte semplice e alla portata di tutti, così recita la descrizione che fanno di loro stessi. Ed è una descrizione che ci piace. Tornando a noi e alla nostra intrusione alle prove dello spettacolo, non vi nego di aver subito sbagliato l’ingresso nel cercare l’indirizzo giusto; quasi gol, la sala delle prove non era quella al piano superiore del bar di Costarena ma quella dalla parte opposta; quella nel prefabbricato di fronte. Poco male penso, poi nell’entrare ci ripenso; dopo un paio di battute con Maurizio mi accorgo del freschino che fa dentro a quel localino e per fortuna che c’è una stufa a legna con delle buone intenzioni._MG_0777_DxO

A breve distanza di tempo arrivano anche Valentina Moles e Claudia Grazioli, già concentrate per le prove: lo spettacolo ci sarà giovedì 26/11 e oggi è già domenica, bisogna ripassare bene; purtroppo non arriverà il cherubino, Domenico Sgambato, perché questa sera ha avuto un contrattempo.

_MG_0822_DxO

L’arredo della piccola sala prove è già allestito, mancano alcuni dettagli che Maurizio si appresta a completare; una volta a posto si può cominciare. Si comincia subito dopo, le attrici si sono “corazzate” contro il freddo facendo uso di maglioni e calzamaglia, poi avviano subito le battute, le correzioni dei movimenti e quelle degli spostamenti, piccole cose, risate e ripartenze, ripassi, considerazioni e aggiustamenti.

Le prove di Due signore e un cherubino si sono avviate anche in questa serata domenicale e termineranno tardi a riprova del fatto che anche se la compagnia è composta da persone che affrontano il teatro in modo amatoriale, in fondo, per loro, è quasi come una professione.

_MG_0897_DxO

La locandina e le note sulla commedia le potete trovare in APPUNTAMENTI.

 

Testo e fotografie di Roberto Cerè per Millecolline

Diritti Riservati

Insieme alla fondazione rocca dei bentivoglio

Bazzano in Valsamoggia  (Bo), 21/11/15. INSIEME è il nome di un fine settimana senza sosta organizzato dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio: un sabato per presentare la nuova livrea istituzionale, per presentare il nuovo sito che sarà attivo fra pochi giorni, per raccogliere le associazioni samoggine attorno ad un tavolo e farle incontrare e conoscersi, per proporre attività future e per festeggiare il tutto con una domenica a porte aperte in cui si sono organizzati laboratori e musica. Noi di Millecolline siamo stati presenti agli incontri del sabato e abbiamo conosciuto realtà e persone che non conoscevamo ed abbiamo avuto conferma di quante realtà artistiche abbia potuto creare questa valle di confine fra Bologna e Modena. Gli incontri, organizzati in tavoli operativi contraddistinti da dischi colorati a seconda della tematica, si sono avviati dopo la presentazione dell’evento, avvenuta nella Sala dei Giganti. Le fotografie che seguono raccontano proprio l’atmosfera di questo inizio, di questa presentazione; dopo di che tutto è cominciato.

_MG_0262_DxO_MG_0293_DxO

 

_MG_0278_DxO

_MG_0285_DxO

_MG_0299_DxO

_MG_0344_DxO

_MG_0334_DxO

_MG_0356_DxO

_MG_0342_DxO

_MG_0369_DxO

_MG_0371_DxO

_MG_0432_DxO

_MG_0439_DxO

_MG_0442_DxO

_MG_0464_DxO

_MG_0489_DxO

_MG_0461_DxO

_MG_0462_DxO

 

_MG_0512_DxO

_MG_0528_DxO

_MG_0542_DxO

 

_MG_0555_DxO

_MG_0550_DxO

_MG_0574_DxO

_MG_0590_DxO

_MG_0597_DxO

_MG_0603_DxO

_MG_0495_DxO

 

Fotografie di Roberto Cerè per Millecolline

Diritti Riservati

 

Tempo di bel canto aspettando il Natale #2.0 – VIDEO

#2.0 –Nuovi comunicati riguardanti la serata di beneficenza ci hanno convinto a inserire questo aggiornamento sicuramente gradito ai presenti:

Si possono  prenotare gli ultimi biglietti, per il Concerto del primo dicembre, all’entrata del cinema  Astra di Bazzano.
Prevediamo una serata “calda”…. sia per la musica, sia per il vin brulè che sarà offerto a tutti i partecipanti nell’intervallo.

Vin Brulè

 

 

#1.0 – ANTEPRIMA VIDEO – Monteveglio in Valsamoggia (Bo).  Aspettando il Natale, ecco un’altra iniziativa che merita di essere segnalata: una serata di bel canto, organizzata dai commercianti di Monteveglio in uno dei 4 cinema di Bazzano, il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza. Nella palette APPUNTAMENTI troverete la locandina con le informazioni per le prenotazioni (fortemente consigliate). Intanto ecco il video di anteprima; buona visione.

Millecolline

Diritti Riservati

La forza di Bruno Pinto

Casalecchio (Bo), 18/11/15. Ho incontrato di recente Bruno Pinto e sono stato contento di averlo ritrovato pieno della sua energia e voglia di fare; mentre scattavo foto per il suo nuovo catalogo, curato dalla figlia Bianca Maria e da Gianna, avevo capito che qualcosa bolliva in pentola ma i tempi ristretti e la fretta ci hanno impedito di fare quattro chiacchere, come si faceva un tempo, per capire cosa stava preparando. Ecco, ieri sera in redazione di Millecolline  è arrivata la risposta: Bruno stava preparando una giornata di esperienza pratica dove trasferire la sua conoscenza.

Ecco il comunicato degli intenti con il titolo dell’iniziativa:

 

sabato 21 novembreMillecolline

Diritti Riservati

Je suis (petit) Paris

Bazzano in Valsamoggia (Bo), 15/11/15. Attraverso le immagini della fiaccolata in ricordo delle vittime degli attentati a Parigi, organizzata dal Municipio di Bazzano, esprimiamo la nostra solidarietà ai parenti delle vittime di questi gesti insensati. Con la consapevolezza che l’intelligenza, la fermezza e la bellezza possano essere le armi più potenti. Libertè, legalitè, fraternitè ci accomunino.

_MG_9613_DxO _MG_9620_DxO _MG_9623_DxO

_MG_9648_DxO

_MG_9651_DxO _MG_9653_DxO _MG_9669_DxO _MG_9692_DxO _MG_9715_DxO _MG_9723_DxO _MG_9725_DxO _MG_9727_DxO _MG_9750_DxO _MG_9753_DxO _MG_9757_DxO _MG_9769_DxO _MG_9791_DxO _MG_9803_DxO _MG_9818_DxO _MG_9823_DxO _MG_9827_DxO _MG_9831_DxO _MG_9836_DxO

 

Foto di Roberto Cerè per Millecolline

Diritti Riservati

LE OPERE D’ARTE SONO INALIENABILI?

LEGGERE L’ARTE SENZA CONFINI. Istruzioni per l’uso: perché nulla si disperda!

Le opere d’arte sono inalienabili?  Possono essere considerate oggetto di merce, di vendita, di guadagno ?

Mi sono fatto queste domande dopo aver letto alcuni episodi di cronaca giornalistica che hanno caratterizzato la solita fiamma della curiosità che, rapidamente, si spegne nel giro di ventiquattro ore. Intendo riferirmi al questione della “mobilità” delle opere d’arte ed a quella della inalienabilità ( non vendita ) di capolavori che appartengono alla storia delle Gallerie o Musei che li detengono. Queste notizie sono state oggetto di qualche presa di posizione e qualche polemica che hanno, momentaneamente, richiamato ed evidenziato un problema che non può essere risolto per slogans o per riduttive opportunità.

Klimt - Giuditta II Salomé
Klimt – Giuditta II Salomé

L’ultimo “fuocherello” ha visto come protagonista il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che agli inizi del mese di ottobre u.s. avrebbe espresso il desiderio , per far quadrare i conti della sua amministrazione pubblica, di vendere due opere conservate nei Musei civici della città: un Klimt ( “Giuditta” – stima 200 milioni di euro ) e uno Chagall (“ Il Rabbino” – stima 80 milioni di euro ).

Chagall - Il Rabbino
Chagall – Il Rabbino

La motivazione sarebbe che queste opere sono estranee ed “inutili” al tessuto culturale della città. Il ministro dei Beni Culturali Franceschini ha risposto di no. Il critico d’arte Sgarbi, in una intervista rilasciata all’Adnkronos, ha voluto esprimere, invece, un parere favorevole, dicendo tra l’altro che: – “ Nessuno va a Venezia per vedere Klimt. Brugnaro ha fatto benissimo, la sua idea è davvero interessante e molto logica”.

Non voglio andare oltre, anche perché dopo un giorno di “scintille”, nessuno ha più ripreso l’argomento, né ci sono state altre considerazioni o prese di posizione. Questo tema, comunque, è presente, come quello della “inamovibilità” delle opere d’arte. Cioè non si vogliono spostare i capolavori dell’arte collocati nelle varie Pinacoteche o Gallerie o Musei per essere esposti in prestigiosi eventi artistici e culturali di risonanza nazionale o internazionale. Può essere curioso riportare alcuni brevi estratti da un lungo articolo, che apparve, sul n.10 del 1909 della diffusissima rivista italiana “Touring”.

“Contro l’emigrazione delle opere d’Arte”. Con questo titolo, l’autore Italo Bernardi, partendo  da una  positiva valutazione sull’ ”Industria dei forestieri”, che […] chiama fra noi gli stranieri a spendere per ammirare le bellezze italiane”, […] “ sono principalmente i nostri tesori artistici che suscitano il desiderio di visitare la penisola dando, con le bellezze naturali, al turismo un contenuto altamente educatore. Noi quindi dobbiamo sentire il dovere di non lasciare disperdere questo nostro glorioso patrimonio artistico”. L’articolo, molto documentato, affronta una serie di considerazioni e valutazioni sui maggiori capolavori dell’arte italiana, sottolineando che questo patrimonio non è solo da considerare come richiamo  culturale al necessario “movimento” turistico per far amare e far conoscere i luoghi in cui queste opere sono conservate, ma per rendere queste immortali opere ( parliamo delle grandi e significative opere che hanno distinto le varie scuole dell’arte italiana ), come occasione per riconoscere nell’arte una particolare funzione educativa, che può facilitare e risvegliare una latente coscienza formativa, che può passare anche attraverso il contatto diretto, quasi fisico, con le bellezze artistiche. Questo riferimento che, indubbiamente, va contestualizzato nel periodo storico in cui veniva scritto e in  cui erano ancora molto sentiti

I richiami ad una concezione, quasi risorgimentale, del sapere e di un certo modo di identificare l’arte con la patria, l’ho trovato ancora di viva attualità. Oggi non prevalgono più sensi di “amor di Patria” od una certa difesa dei valori e della valorizzazione delle culture locali, ma prevale il moloch mercato, che agisce come “pensiero” e non come “strumento”.

L’arte non può essere oggetto di merce, anche se la panacea per risolvere tutti i mali che ci affliggono nella frenesia del vivere contemporaneo, sia lo slogan che bisogna investire economicamente e monetizzare qualunque cosa ci circonda ( compreso la creatività, l’educazione, la formazione, i luoghi di aggregazione e di partecipazione ).

Madonna-del-Rosario-small
Madonna del Rosario
image
I bronzi di Riace

E’ un problema aperto. E’ certo che l’Italia, paese dei mille campanili , non deve essere relegata nel superficiale e riduttivo giudizio di realtà provinciale, ma pensare questi “mille campanili” come realtà dinamica, come risorsa culturale, inamovibile per la sua ricchezza valoriale e progettuale.

Cerchiamo di evitare che la “infetta” cultura della globalizzazione, non renda l’arte, espressione per eccellenza di libertà di pensiero, alla stregua di un “BOT” o ad un pacchetto “azionario”, rendendo la “Bellezza” delle opere d’arte, inequivocabile identità nazionale, un algoritmo variabile dell’economia contabile che determina l’amministrazione e l’organizzazione dei grandi o piccoli eventi, ormai, incontrollabili, che coinvolgono la politica dell’arte in Italia.

Non trasformiamo l’arte in un immenso cartello pubblicitario dove l’antico ed il moderno non si rapportano per i valori ed i contesti che esprimono, ma per le obbligate scelte suggerite dalle locali convenienze economiche e dagli investimenti richiesti dal mercato internazionale.

 

Franchino Falsetti

Riproduzione Riservata