STEFANO MASSARI AL CINEMAX DI BAZZANO

ANTEPRIMA. Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’invito che ci fa il Teatro delle Ariette e Stefano Massari: andare al cinema a vedere Valsamoggia, una vita attorno al tavolo.

Vi invitiamo a vedere anche il videoreport con intervista che abbiamo fatto a Stefano Massari e la sua prima alla Rocca di Bazzano, pubblicate nella nostra rivista.

 

Valsamoggia, la vita attorno a un tavolo Cinemax-1

Valsamoggia, la vita attorno a un tavolo Cinemax-2

Millecolline

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ARTE ASTRATTA

W. Kandinskij, Primo acquerelli stratto , 1908
W. Kandinskij, primo acquerello astratto , 1908

Le parole dell’arte.  Rubrica a cura di Franchino Falsetti. Costruire un piccolo dizionario delle parole dell’arte contemporanea.

ARTE ASTRATTA
Nel linguaggio artistico contemporaneo, la terminologia di “arte astratta” o “astrattismo”, sollecita un processo di elaborazione compositiva – creativa, che tende ad evidenziare una chiara chiave verso il “nuovo” e la piena accettazione della vita, del costume del tempo corrente.
Si tratta di espressioni artistiche che rifiutano ogni riferimento ai modelli naturalistici e figurativi. L’artista vuole sperimentare nuove vie dell’arte entrando nel mondo delle “avanguardie” che hanno caratterizzano, in particolare il XX secolo : dall’astrattismo, al cubismo, al simbolismo, al surrealismo, ect… L’obiettivo principale è quello di astrarre le proprie esperienze da qualunque contatto concreto con la realtà.
L’arte astratta, infatti, “non mira a fornire un’interpretazione della realtà, ma a determinare e designare una condizione della coscienza”. ( G.C. Argan, 1951 ) – Storicamente il concetto di “astrazione” può essere dotato tra il 1908 ed il 1912. E’ del 1912 la prima opera pittorica “astratta”, un acquarello di W. Kandinsky, il quale nel 1914 pubblicò “ Lo spirituale nell’arte”. Opera fondamentale per capire una nuova filosofia della poetica dell’arte contemporanea.

Per Kandinsky l’arte astratta: “ non si trattò di semplificazione progressive dell’immagine naturalistica, ma di una progressiva ‘astrazione’ da essa”.
Interessante ricordare un importante volume curato da E. Mill, “La polemica sull’astrattismo” (1958), dove si esprimono pareri molto discordi ed avversi a questa tendenza culturale che, ormai, sta contaminando l’intero mondo artistico occidentale.
L’autore è convinto dell’impossibilità di considerare questa esperienza come arte ed afferma:”da questa ‘percezione’ di voler dare corpo ad una nuova concreta realtà, fatta solo di linee e colori ..[…] L’astrazione dalla realtà di cui parlano gli astrattisti e quindi un non senso…. La pura astrazione degli astrattisti è quindi la negazione completa dell’arte”.
Al di là di tante altre polemiche occorse fino ad oggi ed ancora oggetto di conflittualità ideologiche, l’arte astratta potrebbe essere capita ed affermata se si potesse si potesse collocare e collegare con i cambiamenti di vita e di costume della società.

Atanasio Soldati
Atanasio Soldati

L’arte non è una esperienza neutrale : vive, convive ed interpreta i modelli culturali di cui è direttamente emanazione.
Il suo tradizionale ruolo di concorrere al processo educativo e formativo della persona è oggi oscurato e deformato dalla pervasiva invadenza dei mass media e dalle sofisticate esperienze di natura fotografica e dalle tecnologie delle arti visive in genere. Rimane, però, ancora importante, come particolare espressione legata all’inventività e creatività individuale, per farci conoscere quell’immaginario collettivo che caratterizza, più di qualunque altra epoca, la vita contemporanea e le sue rapide trasformazioni.

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Piet Mondrian, 001 composizione, 1921

Forse per entrare con maggior consapevolezza, senza alcun pregiudizio, nella conoscenza e comprensione dell’arte astratta e di qualunque altra divergente tendenza stilistica o culturale di riferimento al tempo disordinato e tumultuoso che viviamo, si potrebbe rendere attuale, quanto ci ricordava Baudelaire, quando invitava gli artisti a saper cogliere: “l’héroisme de la vie moderne”.

Franchino Falsetti

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LA PRIMA MOSTRA DI CARMEN LEONI – VIDEO

Vignola (Mo), 17/10/15. Il Salotto di L. A. Muratori  e la Associazione Amici dell’Arte di Vignola ospitano la mostra Dipinti e disegni; la prima mostra che Carmen Leoni, fortemente convinta da Grazia Sarcina, ha deciso di tenere nei quindici giorni che trascorrono dal 17 ottobre al 1 novembre 2015. Come ci racconta Grazia, questa di Carmen Leoni è stata una sorpresa artistica, quasi casuale, che alla fine di tante insistenze è riuscita a concretizzarsi. Nel video a seguire raccontiamo l’inaugurazione di questa mostra. Buona visione.

UN CRISTIANO, ALESSANDRO BERTI E LA STORIA DI DON FORNASINI

ANTEPRIMA. Sabato 31 ottobre 2015 alle ore 21.00 presso la sala della Parrocchia S. Maria di Monteveglio in Valsamoggia potremo assistere ad un pezzo teatrale molto sentito ed intenso che vede Alessandro Berti interpretare don Giovanni Fornasini.

UN CRISTIANO
don Giovanni Fornasini a Monte Sole

UN CRISTIANO è la storia, forte e tragica, dell’ultimo anno di vita (1943-44) di don Giovanni Fornasini, giovane parroco di Sperticano, piccolo borgo alle pendici di Monte Sole. Questo pretino cocciuto, fedele al Vangelo, riconosciuto subito dalla popolazione come l’angelo di Marzabotto, è ancora oggi fonte di interrogativi, di ammirazione e di fascino.
Il testo, fedele alle cronache storiche ma poetico e originale nella ricostruzione storica, ripercorre la sempre più febbrile, ispirata e coraggiosa attività di Don Giovanni a favore della popolazione in quel vorticoso, tragico, ultimo anno di guerra.

Un Cristiano - Monteveglio

Alessandro Berti è nato a Reggio Emilia. Dopo la scuola del Teatro Stabile di Genova fonda con Michela Lucenti L’Impasto Comunità Teatrale, per cui scrive e dirige tutti gli spettacoli. Nel 2002 vince il premio Gherardi con il suo TEATRO IN VERSI.

Cristiano JPEG

Dal 2003 dirige a Udine la SCUOLA POPOLARE DI TEATRO e il progetto tematico sul disagio mentale ARTE/SOCIETA’/FOLLIA. UN CRISTIANO è l’ultimo tra i suoi lavori teatrali, tra cui ricordiamo almeno COMBATTIMENTO SPIRITUALE DAVANTI A UNA CUCINA IKEA, Premio I Teatri del Sacro 2011.

UN CRISTIANO è prodotto da Casavuota con il sostegno di Cà rossa, San Lazzaro si Savena (BO) / Teatro delle Ariette, Valsamoggia (BO) / progetto ‘sulle tracce di Dossetti’ / Fondazione Carisbo, Bologna /I Teatri del Sacro, Roma

amministrazione: Maurizio Sangirardi
ufficio stampa: Maria Caterina Bombarda

grazie a: don Angelo Baldassarri, Caterina Fornasini, Alessandra Deoriti, Francesco Giraldo, don Ubaldo Beghelli

foto di: Stefano Vaja