L’Editoriale Millecolline di Franchino Falsetti. Un mondo che finisce

Editoriale della domenica

L’Editoriale Millecolline

Pubblicato il 08/11/2026

Un mondo che finisce

Nessuno ne parla. Tutti viviamo come topi in trappola il dannato presente.

Si cercano soluzioni non per vivere ma per sopravvivere. Non riusciamo più a distinguere ciò che ha caratterizzato il passato prossimo con l’attualità.

È una visione caotica della vita senza soluzioni. La protesta, la violenza, la disaffezione, il negare le elementari condizioni del vivere sociale senza alimentare il disagio, l’abbandono, la disperazione personale. Ogni giorno viviamo di attentati alle nostre esigenze, alle nostre risorse, alle nostre sicurezze.

C’è una volontà a creare un mondo fatto di contraddizioni, di smarrimenti, di ingiustizie ed ineguaglianze legalizzate o giustificate, di completa anarchia. È ritornato il sonno della Ragione e prevalgono i fanatismi e le manifestazioni vuote da ogni significato culturale ed ideologico per esprimere solo sadismo e le degenerazioni dei valori fondamentali umani ed universali.

Si riempiono pagine dei giornali, di abbonamenti dei politici che ripetono male quello che leggono, di esperti che soddisfano le proprie ambizioni ma sono incapaci di rispondere allo tsunami della rivolta sociale incontrollabile e priva di motivazioni portanti.

Bisognerebbe spegnere la televisione e non comprare più i giornali. C’è bisogno di promuovere dei Forum in tutto il mondo d’ Occidente per tentare di salvarlo dalla questo destino della inesorabile lenta morte dei suoi valori e della sua Esistenza secolare. È in atto una mutazione antropologica!

Si rimane sconcertati nel riscontrare che nessuno parli di transumanesimo (apparso negli ’80 del secolo scorso) “che mette in discussione la natura umana e la natura della società, per trasformarle”.

Nel frattempo si sono sviluppati i mondi artificiali della riproduzione della irrealtà e dei meccanismi tecnologici per ricreare umanoidi al servizio della produzione non solo industriale ma anche sociale e personale.

Ed una mente a modello Matrix, macchina indecifrabile, che governi la massa degli individui. Un nuovo “grande fratello” altamente sofisticato, privo di ogni sensibilità umana e di nessuna forma di affettività.

Abbiamo raccolto senza promuovere coinvolgimenti planetari, le polemiche e le contrapposizioni dei cascami politici della sinistra priva di identità valoriali ed ideologiche, ma una specie di vetrina del mercato comune pseudo popolare degli oggetti di una quotidianità usata della durata di ventiquattro ore.

Poi prevale l’edonismo dei parvenu. Senza alcun merito, senza alcuna esperienza di qualità professionale e di conoscenze provate sulla gestione della cosa pubblica. Tutto si governa secondo desideri personali e d’improvvisazione tra un incontro ed una colazione.

Le Scuole hanno smesso d’insegnare e le Istituzioni gareggiano sulle quote rosa e sugli aspiranti della “meglio gioventù”.

Che mondo è questo che è impotente di fronte agli attacchi degli hacker, alle guerre “ibride”, alle nuove segregazioni razziali, alla disperazione del disagio disumano diffuso, mentre i mass media mandano in onda ogni genere di spazzatura e di aberrazione mentale (con spettacoli che inneggiano alla violenza più spietata e disumanizzante, in cui non prevale alcuna forma d’intelligenza, di cultura, di umanità.

Senza parlare dei social ed altre presenze network deleterie, frequentate dai giovanissimi, dove il pensiero non è solo in crisi ma deviante, regressivo ed aggressivo. Questi sono i nuovi Educatori: La scuola della Rete, dove nessun interviene, anzi, tutti fanno a gara ad esserci: dagli intellò ai politici, agli amministratori, ai professionisti fatti in serie.

Per ultimo, ma non per ultimo, in questi giorni mentre tutto piange, la politica ride, si fa fotografare, delira su fantomatici programmi (sinistra e destra), ma che in fondo sono i riassunti dei giornalisti che si divertono a farneticare sulle loro colonne di fumo ed i politici, con abile trasformismo, usano come tracce per le prossime manifestazioni di delirio collettivo.

La cultura del buonismo, del pensiero unico, del woke, della cancellazione non è stata abbandonata, anzi è quella che regola la sostituzione e la sottomissione: perdiamo la nostra tradizione anche nella cultura italiana del cibo (nelle mense scolastiche non più carne di maiale… così vale per i gloriosi tortellini, ed ect…) fino a preparare una sorta di guida pensiero  per conoscere la religione musulmana a cura della CEI per gli insegnanti di religione cattolica da presentare nelle loro lezioni agli studenti italiani.

Ma noi conosciamo i nostri testi sacri della cultura cristiana?

“Non è solo la crisi dei partiti di sinistra in rovina, né soltanto la crisi della democrazia che imperversa in tutto il mondo. Ora siamo al cuore della crisi e la crisi è nel cuore dell’umanità. […]”.

(Edgar Morin, Svegliamoci, 2022)

Franchino Falsetti

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