L’Editoriale Millecolline di Franchino Falsetti. Ho preso alcuni appunti

Editoriale della domenica

L’Editoriale Millecolline

Pubblicato il 26/07/2026

Ho preso alcuni appunti

Insoddisfatto del mondo che vivo, avendo smarrito ogni punto di riferimento tra il passato e il presente, obbligato e sentirmi vittima per ogni cosa che possa accadere, deluso dei radicali cambiamenti, emarginati i valori di libertà, amicizia, merito, verità, vanificati i ruoli dei mezzi d’informazione (sempre più al servizio del tollerante capitalismo democratico), scomparsa la presenza e l’influenza della religione cattolica, oscurate le Istituzioni educative, l’associazionismo culturale e del tempo libero (realtà travolte dal presente confusionale e consumistico), il prevalere del pensiero unico e delle manifestazioni prive di idee e contenuti critici per una sana dialettica  con l’attuale sistema politico e sociale, di fronte a questi capitoli di un nuovo 25 luglio, ho deciso che questo Editoriale cercherà di suggerire un metodo di osservazione di ciò che ignoriamo, trascuriamo e riteniamo inutile.

Non si tratta di scrivere un diario ma brevi appunti su ciò che ci sembra strano, che non riusciamo a capire, che ci rende insensibile e che si possano riconoscere antichi ritorni come la maggioranza silenziosa.

I recenti gravissimi episodi di Bologna, hanno sollevato i soliti muscoli ed i soliti silenzi o mugugni al silenziatore. Si vogliono promuovere indagini, ma nessuno ha con determinazione condannato questo modello del manifestare fatto di niente: solo una isterica voglia di distruggere il bene comune, l’immagine della pacifica convivenza e nello stesso tempo considerare le forze dell’Ordine pubblico come il nemico da combattere per destabilizzare lo Stato.

Non si possono giustificare le posizioni che coprono queste barbare contestazioni. La Democrazia si difende educando ad esprimere le proprie idee nel rispetto di quelle altrui, del luogo in cui si svolgono e delle motivazioni per cui si esprimono pubblicamente.

Il dissenso è una forma di ragionamento che tende a contrastare alcune linee di orientamento di potere o forme di mal governo. Ma tutto nel rispetto e nella tolleranza. Le dirette sulla vita parlamentare sono un triste esempio della questa caduta non solo di stile, ma della cultura, della preparazione, del ruolo di parlamentare, rappresentante del popolo italiano. Non è più il luogo del confronto democratico, del dialogo, del saper presentare ed argomentare ciò che è motivo di critica.

Altro breve appunto riguarda che abbiamo perso la cultura del senso comune, quella semplice saggezza che ci permetteva di avere rapporti con il prossimo senza timori o vizi d’interpretazione.

Da tempo in Italia (in particolare) a seguito della nascita della multiculturalità, del meticciato, della indiscriminata presenza del pluralismo delle diverse culture, il senso comune è scomparso e la giustizia si è ribaltata. Non stiamo parlando di un nuovo galateo, ma si sta osservando che oggi viviamo nella paura di esistere.

Le Società devono poter esprimere la propria ideologia, le proprie tradizione, la propria identità, la propria appartenenza, la propria Cultura.

Questo sta avvenendo in Italia? Chi sono gli italiani? Come si fa ad essere italiani? Entrando in un Centro commerciale per un bonus acquisto?

Osservazioni e domande ai cui si danno risposte senza fondamento, ma per soddisfare esigenze di cui tutti conoscono ma nessuno si preoccupa. (Opportuno continuare ad indagare e scoprire le nuove trame che porteranno alla sostituzione ed alla sottomissione della nostra storica identità e Civiltà).

Tra i miei appunti, ho annotato perché non cominciare a pensare ad un nuovo Risorgimento, per una nuova Unità d’Italia.

 

Franchino Falsetti               

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *