CATTIVI PENSIERI. Bologna capitale anti democratica

Inviti ad abbandonare il pensiero unico

Sono considerazioni come fossero Cattivi Pensieri per chiedersi altro: siamo tutti colpevoli ?

Pubblicato il 19/01/2023

Bologna capitale anti democratica

Da alcune settimane in diverse città italiane compresa la rossa e multiculturale Bologna, si è aperta una campagna contro l’affissione dei manifesti di ProVita&Famiglia che raffigurano un bambino costretto, suo malgrado, ad essere truccato da bambina con la scritta “Basta confondere l’identità sessuale dei bambini – Stopgender nelle scuole “. Questo manifesto affisso in alcune zone della città ha sollevato la sensibilità contrariata dello stesso Sindaco che ha contestato i manifesti e sta valutando di intervenire in modo che questo tipo di messaggio non venga diffuso considerando che non è accettabile nessuna “campagna” discriminatoria.

Ha chiesto quindi un parere legale all’Avvocatura del Comune per valutare la possibilità di rimuovere i manifesti.

È veramente singolare dover discutere il diritto democratico di poter esprimere la propria opinione in merito ad una situazione che non è pretestuosa ma reale, con centinaia di iniziative in atto e con atteggiamenti prevaricanti e privo di ogni rispetto.

Questa ideologia del trans gender non può divenire una imposizione, un obbligo, una svolta dittatoriale del sesso, a partire dall’infanzia, dalla cultura dell’infanzia che non vive di trasformismi e di scambi di identità o di simulazioni sulla diversità dei sessi.

Questa “sottomissione” non deve essere invasiva e persuasiva. Non deve proprio esistere. Non è scritto da nessuna parte che si debba costituire un movimento di opinione che cambi l’identità naturale dell’uomo e della donna. Le sovra-strutture ci ricorda Marx sono quelle invenzioni che snaturano gli obiettivi, le finalità, i contenuti su cui si devono definire le vere rivendicazioni, le vere autenticità del vivere civile e sociale.

L’uomo e la donna nascono in un certo modo, si definiscono per le loro caratteristiche fisiche, psicologiche e comportamentali (dalla nascita del genere umano). Oggi l’uomo trova le sue affermazioni individuali e di identità in una sorta di “manipolazione” genetica che vede nella devianza pre-determinata, soprattutto, dei ruoli sessisti innati, una maniera per sovvertire antiche frustrazioni e limitazioni al proprio provocatorio desiderio di cambiare. Di avere un’altra identità Ma in democrazia c’è il diritto di dissentire!

 

                                                                  Franchino Falsetti 

 

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