Velerio Dehò racconta Bruno Pinto – VIDEO –

L’intervento del critico d’arte in occasione di “Ascoltare il silenzio”.

Bruno Pinto apre le porte della sua arte incontrando il suo pubblico

 

Ascoltare il silenzio è il titolo della serata che la Associazione A regola d’Arte (con sede a Casalecchio) ha dedicato a Bruno Pinto il quale, nell’occasione, ha aperto le porte del suo studio di Casalecchio per incontrare il pubblico rinnovandone l’amicizia con grande disponibilità ed accoglienza. La serata ha avuto avvio con l’intervento che Valerio Dehò ha dedicato all’opera di Pinto e alla sua costante presenza nel monto artistico di Bologna e provincia. Ricordiamo che Bruno è vissuto e lavorato per tanti anni a Monteveglio, a due passi dall’Abbazia, contribuendo, a modo suo, al rallentamento dell’abbandono di quel luogo da parte dei suoi abitanti.

Nelle parole di Dehò troverete soprattutto i chiari riferimenti agli anni in cui Pinto decise di dedicare la sua vita alla pittura e all’arte; tale decisione fu presa in occasione degli anni trascorsi in un luogo impervio: La Valle. Gli anni di, dura, permanenza a La Valle sono stati quindi cruciali nella scelta di Bruno Pinto e chi scrive ha provato a raccontarne il ritorno attraverso un docufilm interamente dedicato ai ricordi di quel lontano periodo. Il docufilm stesso è stato proiettato per la prima volta in questa occasione e ne ricalca anche il titolo: Ascoltare il silenzio, tracce di Bruno Pinto.

Presentiamo ora l’intero intervento di Valerio Dehò che è completamente ambientato nel dedalo di opere d’arte che è lo studio di Bruno Pinto; quasi come ci si possa perdere in questo labirinto di quadri e sculture. Buona visione.

 

Roberto Cerè
Il 04/05/17 abbiamo pubblicato

Da molto tempo era nell’aria un progetto per presentare e raccontare Bruno Pinto in rapporto alla sua vita dedicata alla pittura; la Associazione a regola d’arte (Casalecchio , Bo), che ne segue le attività organizzando, per esempio, lo smisurato catalogo fotografico delle sue opere, ha quindi definito il giorno giusto per farlo: venerdì 19 maggio 2017. In questo incontro a porte aperte potremo ascoltare Bruno Pinto dialogare con Valerio Dehò, assieme al pubblico, e comprendere meglio come Bruno racconta l’arte (non solo la sua) con la solita, eterna, attenzione.

Dalla raccolta delle "Carte". Bruno Pinto.
Dalla raccolta delle “Carte”. Bruno Pinto. (ph. R. Cerè)

All’interno della serata sarà proiettato, per la prima volta, un docufilm, a firma di Millecolline e la regia di Roberto Cerè, che cercherà di coinvolgervi nelle emozioni che hanno risvegliato il ritorno di Bruno Pinto a La Valle, ovvero in quella che è stata l’esperienza fondamentale della sua vita per definire che i suoi giorni futuri sarebbero stati, per sempre, legati alla pittura.

Venerdì 19 maggio 2017, dalle ore 18:00, nello studio di Via D. Cimarosa, 75 a Casalecchio di Reno (Bo); siete tutti invitati.

 

Ecco cosa Valerio Dehò scrive sulla data di questo incontro con Bruno Pinto:

 

Ascoltare il silenzio

Incontro con Bruno Pinto

di Valerio Dehò

“Ascoltare il silenzio” è l’occasione per incontrare un grande artista che arrivato agli ottant’anni continua a lavorare con passione ed energia intatte, ma è anche l’opportunità per visitare lo studio dell’artista, per gettare uno sguardo sul luogo segreto del suo lavoro quotidiano.

Si tratta quindi di un evento irripetibile e unico. Un open studio straordinario presentato da un artista che ha sempre avuto una posizione di grande originalità nell’arte italiana. Infatti nell’occasione verranno esposti una serie di disegni dagli anni cinquanta fino ai giorni nostri.

Le carte sono una parte meno conosciuta dell’opera di Pinto anche se l’artista ci ha sempre lavorato fin dagli anni degli studi artistici a Roma. L’arte di Bruno Pinto è strettamente legata alla sua filosofia di vita e ha sempre tenuto viva un’esperienza sospesa tra figurazione e astrazione.

Dopo un lungo “silenzio” artistico, nel 1966 Bruno Pinto ritorna alla pittura realizzando “Il Ceppo” vero e proprio snodo della sua poetica, attualmente in collezione al MAMbo di Bologna.

Nelle carte, che costituiscono ancora una parte importante della sua attività ancora, prevale il senso della figura, un’attenzione straordinaria verso la sensualità del corpo femminile, prevalentemente di matrice espressionista. I grandi formati, tipici del suo lavoro, l’uso del carboncino e del gesso, esaltano la potenza del disegno, lo scavo delle forme. Ma vi sono delle carte in cui Pinto ritrova il colore e che sono speculari rispetto alla produzione su tela.

In occasione della serata verrà presentato un docufilmdi Roberto Cerè sul ritorno, cinquant’anni dopo, di Bruno Pinto a La Valle, località in provincia di Arezzo, in cui visse negli anni sessanta abbandonando la pittura per un’esperienza di vita comunitaria e intellettuale di ritorno alla terra. Nel docufilm girato alla fine del 2016 e mai presentato al pubblico, Bruno Pinto ricorda le scelte di vita fatte allora e ripercorre il suo rapporto con la pittura.

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Lo studio di Bruno Pinto. Casalecchio (Bo) 2017. (ph. Gianna Poli)

 

Produzioni Millecolline

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