MovieValley 2015, i vincitori al Cinemax.

Bazzano in Valsamoggia (Bo), domenica 15/03/15.

E’ la serata della finale, questa sera si eleggerà la terna sul podio di MovieValley 2015. La lunga serie di appuntamenti che l’hanno preceduta sono stati documentati con foto che stiamo preparando e che pubblicheremo fra pochi giorni, intanto raccontiamo alcune fasi che hanno caratterizzato questa domenica pomeriggio.

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Quasi un balletto. Gianfranco Angelucci, Maria Grazia Palmieri e Gaetano Bruno. Bazzano in Valsamoggia, 2015

Finalmente è arrivato il giorno in cui possiamo vedere il cuore della manifestazione bazzanese, ovvero i cortometraggi arrivati in finale, non senza nascondervi che a molti sarebbe piaciuto trascorrere alcune serate in cui poterne vedere una nutrita quantità per poi scoprire, oggi, chi fosse chiamato a salire sul palco. Attorno a me, fra il pubblico vedo anche molti componenti del Circolo Fotografico Bazzanese e ne sono piacevolmente sorpreso; finalmente un’arte si scomoda per rendere omaggio ad un’altra, chissà se la nostra rivista potrà segnalare altri piccoli miracoli come questo anche fra scultori e pittori, musicisti e poeti e così via. In fondo noi di millecolline siamo qui per questo.

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Il pubblico nel buio della sala. Bazzano in Valsamoggia, 2015.

Intanto che mi distraggo in questi elevatissimi pensieri ecco che comincia il lungo pomeriggio presentato da Maria Grazia Palmieri che, assieme a Katia Nobili e tutto lo staff della Fondazione Rocca dei Bentivoglio, ha curato l’organizzazione dell’evento. Come sapete, quest’anno i cortometraggi in gara sono stai divisi in due categorie: Web Series e Fiction, le prime ad essere presentate sono state le Web Series che erano presenti in numero minore rispetto alle Fiction ed hanno raggiunto 3 menzioni speciali a pari merito.

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I cuochi di Gustacinema Edoardo Grassi e Lorenzo Venturelli con, al centro, Daniele Giorgi. Bazzano in Valsamoggia, 2015.

Con le Fiction c’è stata tutta una storia diversa. una storia fatte di storie, a volte divertenti, a volte incantatrici a volte contemporanee o intime ma storie che spesso hanno strappato l’applauso ed hanno invitato a pensare; quello che dovrebbe fare un lavoro d’arte insomma. Abbiamo visto anche lavori internazionali oltre che italiani e questo lo giudichiamo come un buon segnale per questa manifestazione nata solo da 4 anni e tenacemente presentata in un piccolo paese della provincia di Bologna. Da segnalare anche i numerosi premi “collaterali” alla manifestazione come la vacanza a Pioppi di Pollica (Sa) e il premio dedicato ai cuochi di “Gustacinema 2015”.

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Elisabetta Schiavo presenta il paese di Pioppi. Bazzano in Valsamoggia, 2015.

La giuria presieduta quest’anno da G. Angelucci, fra le tante cose sceneggiatore e collaboratore di Federico Fellini, ha quindi decretato la terna vincente da portare sul palco del Cinemax di Bazzano:

Al primo posto: “Thriller” di Giuseppe Marco Albano

Al secondo posto. “Tacco 12” di Valerio Vestoso

Al terzo posto: “Nel silenzio” di Lorenzo Ferrante e Matteo Ricca

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Il modellino che è stato il soggetto del corto. “La Valigia” di Pier Paolo Paganelli. Bazzano in Valsamogia, 2015.

Ognuno di questi lavori si è presentato con un carattere diverso e noi speriamo che, come “ultimo colpo di coda”, si possa inventare una serata dedicata a questi corti vincenti in cui si possano vedere, magari, anche i tre podi delle edizioni precedenti, Ma questo è un pensiero che si è tramandato fra amici con cui si discuteva del fatto di poter avere più visibilità all’iniziativa.

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l’indispensabile uomo alla macchina: Dario. Bazzano in Valsamogia, 2015.

 

Testo e fotografie di Roberto Cerè per millecolline

Movievalley verso il gran finale, con premiazione.

Bazzano in Valsamoggia (Bo). Riceviamo un articolo dalla organizzazione di MovieValley che volentieri pubblichiamo.

Prosegue il programma di Movievalley Bazzacinema Festival Nazionale di Cortometraggi, dopo la disfida del Gustacinema che si è svolta alla Tenuta Santa Croce di Monteveglio: al centro i due giovani cuochi, Edoardo Grossi -tutor Alberto Bettini dello stellato ristorante Amerigo di Savigno- e Lorenzo Venturelli -tutor Maurizio Campiverdi di Chef to Chef, associazione che annovera i ristoranti stellati-. Edoardo e Lorenzo hanno ottenuto un parimerito, guadagnando entrambi una vittoria meritatissima.

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Il momento dei vincitori a parimerito, MovieValley, Gustacinema. Monteveglio in Valsamoggia, 2015.

Molto intensa e coinvolgente, è stata anche la performance teatrale che si è svolta a Calcara domenica a Villa Nicolaj, dal titolo “Lettera alle signore del maestro Fellini”,di Enrico Petronio Nicolaj. Ieri nel tardo pomeriggio nell’ambito del cartellone del Festival, l’associazione Temenos ha organizzato alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano una conferenza di grande spessore sul Libro dei Sogni di Fellini e il libro Rosso di Jung, tenuta dallo psichiatra junghiamo Claudio Widman, altro momento prestigioso del Movievalley Bazzacinema, cui si aggiunge la piccola ma preziosa mostra ancora visitabile gratuitamente, delle opere di Tonino Guerra esposte all’Albergo alla Rocca di Bazzano.

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Tonino Guerra nel film a lui dedicato: “Viaggio luminoso di una vita” di A. Testaguzza. Cinemax, Bazzano in Valsamoggia, 2015.

Ma torniamo agli ultimi appuntamenti di questa 4a edizione di Movievalley Bazzacinema. Il Gran finale sarà domenica 15 marzo alle 14,30 al Cinemax di Bazzano, ingresso gratuito, con la proiezione dei cortometraggi finalisti, di grande livello anche quest’anno, e le premiazioni dei migliori corti, del Premio Fellini, del Premio Gino Pellegrini e del Gustacinema, con brindisi finale per tutti. Sarà presente lo sceneggiatore Gianfranco Angelucci, che ha lavorato con Federico Fellini, il produttore cinematografico Francesco Pamphili della Film Kairos.

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La Schola Cantorum di Bazzano in un momento dell’inaugurazione di MovieValley Bazzacinema. Bazzano in Valsamoggia 2015.

Questa giornata importante e conclusiva sarà preceduta dal pomeriggio al Cinemax (ingresso gratuito) di sabato 14 marzo alle  17, 30 con “Da Giulietta a Gradisca Sfilata  di ispirazione:  le acconciature visionarie di MOBsalons, trucco Vaentina Arcilesi. Seguita da brindisi e proiezione del film “Che strano chiamarsi Federico di E. Scola”.

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Ancora una immagine dal Gustacinema. Monteveglio in Valsamoggia, 2015.

Overture a questo fine settimana strepitoso (da non perdere l’appuntamento con aperitivo del 14 marzo ore 11,30 alla libreria carta Bianca di Bazzano, con   La biblioteca di Fellini: da Boccaccio a Cavazzoni ingresso gratutito) sarà il balletto di venerdì 13 marzo alle ore 21 Passo dopo passo con…Federico Fellini -The Swan Company – Scuola di danza Il Cigno. Regia e direzione artistica: Ornella Verde.Ingresso gratuito.

                                                                                                                                                                                        Maria Grazia Palmieri

 

 

La locandina dell’intera manifestazione la trovate in LOCANDINE di millecolline.

 

Testo di Maria Grazia Palmieri,  fotografie di Roberto Cerè per millecolline.

Movievalley. Al via lo spettacolo dei cortometraggi.

Bazzano in Valsamoggia (Bo), 05/03/15. Avvio in gran spolvero della 10 giorni di MovieValley edizione 2015, dedicata alla memoria di Federico Fellini: questa sera il Cinemax di Bazzano è praticamente pieno in tutti i suoi posti a sedere e vede il suo palco riempirsi di coristi, musicisti, danzatrici poi ci saluterà con un commovente film su Tonino Guerra che ha lasciato la sua bella traccia sullo schermo. Ma andiamo con ordine.

 

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Banda di Modena. Bazzano, 2015.

 

Ho provato a pensare a quale fosse stata l’ultima volta in cui ho incontrato una inaugurazione così ricca di ospiti e non sono ancora riuscito a ricordarne una… Potrebbe essere un buon segno. Sono arrivato, assieme a tanti, mentre il coro della Schola Cantorum stava facendo le sue ultime prove e già la serata si presentava bene: sentire il coro della direttrice Manuela Borghi interpretare colonne sonore di film entrate ormai nell’olimpo dei classici è stata una bella accoglienza.

 

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Schola Cantorum, dettaglio. Bazzano,2015.

Il pubblico si stava preparando alla serata e il solito brusio da “prima della prima” riempie la sala. Quasi una prima teatrale. Ho incrociato Maria Grazia Palmieri, la “creatrice” di MovieValley e il suo alter ego, Katia Nobili, che erano piene di cose da sbrigare, ci siamo salutati di fretta come si fa quando si è sul punto di rischiare di perdere una coincidenza in metropolitana. Capisco che non sia il momento di chiacchierare per sapere come stia andando e allora cerco un buon posticino dove mettere i primi rametti per fare il mio nido da fotografo.

 

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Silvia Rubini, Maria Grazia Palmieri, Manuela Borghi. Bazzano, 2105.

 

Trovo il mio posticino a sedere sui gradini (mi piacciono i gradini) accanto al batterista della Banda di Modena che si sta dando un gran da fare e assieme agli altri suoi colleghi musicisti che si stanno dimostrando una vera orchestra da camera. Mi sto chiedendo:-“Cosa penseranno i miei “vicini” nel vedermi mettere il giubbotto comodo su una sedia e io invece prendo posto sul primo gradino?”. Ma non c’è tempo per la risposta perchè Maria Grazia inizia  presentare la serata e dare il via alla sua kermesse.

 

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Giulia Gnudi, Amarcord. Bazzano,2015.

Poco dopo è il momento di Silvia Rubini, vicesindaco del Comune di Valsamoggia, che porta i saluti delle autorità e poi… si può cominciare.

 

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Sara Pezzi, La Strada. Bazzano, 2015.

 

La Schola Cantorum, la Banda di Modena, i balletti di Amarcord e de La Strada interpretati rispettivamente da Giulia Gnudi e Sara Pezzi (The Swan Company) hanno ben condotto il pubblico verso la proiezione finale dedicata a Tonino Guerra; un film/documento poco noto ma molto toccante che ha strappato l’applauso al pubblico quando sullo schermo è comparsa la parola “fine”.

 

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Katia Nobili e la sua metà in cabina di regia. Bazzano,2015.

 

Buon proseguimento a MovieValley. Alla prossima (sarà una settimana piena di iniziative a ricordo di Federico Fellini), date una occhiata alla locandina presente in rivista.

 

Testo e foto di Roberto Cerè per Millecolline

Le parole, il consumo ed il mercato dell’arte… Tempo scaduto!

La rubrica dedicata agli scritti del Pof. Franchino Falsetti si arricchisce di questo nuovo e prezioso testo che indaga l’arte da un lato poco esplorato: senza retorica estetica o di comodo. Ci piace Falsetti e siamo contenti che sia ” dei nostri”, su Millecolline.

 

Le parole, il consumo ed il mercato dell’arte… Tempo scaduto!

Non è un titolo enigmatico, né provocatorio. E’ un modo per cercare di trovare un filo che, come quello di Arianna, possa farci entrare ed uscire, felicemente, dal labirinto dell’arte, meglio dal sistema dell’arte.

Nessuna , dunque, pretesa di essere, formalmente, esauriente e né imparziale. Sarò, come annunciato nell’editoriale “Senza titolo”, un ricercatore che fornirà ai lettori, spunti, idee, osservazioni, riflessioni, critiche ed informazioni, in modo da sentirsi sempre più interessati, curiosi per poter continuare, in piena autonomia, ogni altra conoscenza utile per rompere quel sottile sonno, che ignoranza o la pigrizia limita il desiderio del sapere, del senso della consapevolezza, come segno di maturità e di crescita culturale.

Così non inizierò con “c’era una volta” o con “si tramanda”, ma con il “si dice”, con il “si parla”. E sull’arte si è detto e si dice moltissimo. Sono secoli che siamo più inondati dalle parole sull’arte che non dall’opere. Da quando nel XIX secolo nacque la “critica d’arte”, il flusso del “ragionar” e del comunicare l’intimo sentire è stato inarrestabile e tutti abbiamo conosciuto non l’arte, per comprenderne le opere che la possono qualificare, ma le incomprensibili astrusità o stravaganze dei critici, che si divertivano e si divertono a non farci “capire” l’arte. Le parole hanno sostituito il “vedere”. Abbiamo imparato, fin dai banchi di scuola che l’arte è descrizione, è narrazione stilistica e dei vari momenti storici in cui gli artisti hanno operato, ma non ci si è preoccupati di rendere l’arte come conoscenza del fatto creativo, come esperienza , come materia in cui le idee prendono corpo, visibilità, presenza vitale.

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Mondo d’acqua- Pesci-magici. Paul Klee.

Ancora una volta ci ritroviamo, al di là delle trasformazioni “epocali” e delle cosiddette “innovazioni” scolastiche e didattiche, nella scuola dell’immaginare, del rendere astratto ciò che è concreto, nel passare dalla copia dal vero alla “recita” della vita e delle opere degli artisti.

E così, privi di una vera ed autentica “educazione artistica” non ci resta che parlare dell’arte come si parla di una partita di calcio. Gli italiani parlano su tutto e di tutto ed in modo particolare sulla musica e sull’arte, senza alcuna cognizione di causa. Ecco perché su questi importanti temi che sono fondamentali per la nostra formazione culturale ed estetica, si sono ulteriormente stratificate le antiche divisioni come: gli specialisti –

I critici – gli artisti rispetto al pubblico attivo e passivo. Per questa ultima categoria si considera chi è acculturato sui temi di riferimento oppure chi è privo di ogni strumento conoscitivo e valutativo sia sull’arte come sulla natura delle opere ed esprime pareri di “gusto”, puramente, personale.

Questo significa che ci sono fatti dell’arte, soprattutto, quella contemporanea che è sconosciuta alla grande maggioranza del pubblico italiano. Non sono sufficienti le mostre o i musei per renderci consapevoli della produzione artistica da quella moderna a quella contemporanea. Il problema è che in Italia manca una concreta progettualità dell’educazione e della cultura artistica a partire dalla scuola dell’infanzia.

Una nota a margine, ma avremo occasione in seguito di parlarne. Ma ci siamo mai chiesti come mai, alla fine dei conti, per avere un pubblico di massa si vedono sempre le stesse opere ( dal medio evo ad oggi, con attenzione a non proporre nulla di “incomprensibile”, di non figurativo , di non “emozionante” ), degli stessi grandi artisti che sembrano suggerirci un noto refrain catechistico : “Non avrai altro artista al di fuori me”, così ci parlano,soprattutto, oggi, con “vetrine” alla moda : Michelangelo – Raffaello – Leonardo – Guido Reni – Caravaggio –  i Carracci …. Morandi.

L’Arte si presenta al grande pubblico,con lo stesso collaudato cartellone.

Ed il pubblico applaude, con indifferenziata partecipazione, perché cerca di rintracciare le affinità compensative offerte dalla “Bellezza” delle opere riflesse nel nostro storico e conformista inconscio collettivo , che agita e condiziona le nostre sensazioni, il nostro mondo interiore in modo perenne. Una tendenza globalizzante del mercato dell’arte che ci offre occasioni effimere e “luccicanti” per vedere immagini consolatorie,senza capire nulla.

Castello di Metropolis e sole
Castello di Metropolis e sole. Paul Klee.

Per chiudere, non per concludere, questo “incipit” al nostro viaggio nel mondo dell’Arte, mi piace ricordare il grande innovatore e straordinario maestro Paul Klee, nel suo settantacinquesimo della morte ( 1940-2015 ), quando sottolineava, nei suoi scritti teorici, che “L’arte non riproduce il visibile,ma rende visibile. […] Un tempo si rappresentavano le cose che erano visibili sulla terra, la cui vista ci procurava piacere o che avremmo avuto piacere di vedere. Oggi la relatività delle cose visibili è nota, di conseguenza consideriamo come un articolo di fede la convinzione secondo la quale, in rapporto all’universo, il visibile costituisce un puro fenomeno isolato e che ci sono, a nostra insaputa, altre numerose realtà”.

 

Franchino Falsetti

 

In copertina:

il Prof. Franchino Falsetti mentre presenta la Mostra di Umberto Mastroianni. Galleria Duende, Zola Predosa (Bo), 2014

 

Movievalley. Festival dei cortometraggi in Valsamoggia

Bazzano in Valsamoggia (Bo).

Tra meno di una settimana ci sarà l’inaugurazione della quarta edizione di Movievalley, il festival di cortometraggi ideato nel 2011 da Maria Grazia Palmieri, che in questi anni ha tentato di crescere e di migliorarsi.

Perchè Movievalley non è soltanto un concorso di cortometraggi, non è soltanto un gruppo di persone che giudica le opere inviate da giovani registi coraggiosi. Non è quello che succede nei pochi giorni dell’evento. È invece soprattutto tutto il lavoro che sta dietro, sono mesi e mesi passati ad organizzare, fiduciosi che, in un modo o nell’altro, tutto andrà per il meglio e si riuscirà ad offrire un degno spettacolo al pubblico e la giusta visibilità ai film in gara.

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La premiazione di Movievalley 2012. Bazzano.

Sebbene il cinema sia al centro della manifestazione, Movievalley non vuole esaurirsi in esso: ci sono tantissimi altri festival, più importanti e grandi del nostro, più fortunati, più conosciuti. Movievalley non punta a trovare nuovi talenti, benchè offrire una chance di visibilità alle tante persone che decidono di mettersi in gioco ed esporre il proprio lavoro sia uno degli scopi principali. Il nostro festival vorrebbe essere uno strumento di aggregazione per i cittadini di Valsamoggia e di tutto il bacino che gravita intorno. Vorrebbe essere un mezzo di diffusione della cultura, un’occasione per portare una ventata di novità.

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Il pubblico dell’edizione 2013. Bazzano.

Quest’anno, molto più che in precedenza, intendiamo dare risalto al bellissimo territorio in cui il festival ha sede. Abbinare al cinema, grande passione, la componente gastronomica, altra grande passione, è un modo per dare forza e visibilità ai prodotti locali e alle eccellenze nostrane. Per questo motivo il Gustacinema non consisterà soltanto nello spettacolo aperto al pubblico che avrà luogo sabato 7 marzo, ma sarà preceduto da un’iniziativa che coinvolgerà diversi ristoranti di Valsamoggia. Per questa nuova edizione, inoltre, abbiamo deciso di dedicare il festival alla figura di Federico Fellini, che tanto ha dato al cinema italiano e di cui condividiamo la filosofia. Verrà dato ampio spazio al ricordo del regista e alle suggestioni che ha ispirato, con un ampio calendario di eventi disparati organizzati in collaborazione con le realtà locali e la partecipazione di ospiti speciali che potranno darci una testimonianza preziosa.

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Un momento della premiazione dell’edizione 2013. Bazzano

In occasione della giornata finale di premiazione, verrà dato spazio al ricordo di Gino Pellegrini, grande artista e amico, che ha collaborato nelle scorse edizioni del festival e che ci ha lasciato pochi  mesi fa.

Ci teniamo particolarmente a ringraziare le persone che ci danno fiducia e che continuano a inviare i propri lavori, senza i quali Movievalley non avrebbe senso, poichè può essere l’evento meglio organizzato e supportato del mondo, ma è la qualità dei film che partecipano a rendere grande un festival.

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I cuochi di Gustacinema 2014. Bazzano.

Le categorie in gara quest’anno sono due, entrambe a tema libero, per dare a tutti la possibilità di esprimersi: fiction, costante in tutte le edizioni, molto amata dai partecipanti, e una new entry, la web series, genere nuovo, in espansione, che riteniamo possa avere grandi potenzialità.

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Foto di gruppo per l’edizione del 2014. Bazzano

Il calendario completo della manifestazione si può trovare sul sito ufficiale di Movievalley bazzanocinefestival.xoom.it  e sul sito della Fondazione Rocca dei Bentivoglio www.roccadeibentivoglio.it.

 

Articolo di Katia Nobili e fotografie di Roberto Cerè, per Millecolline

Locandina in palette LOCANDINE di millecolline.