Al partìid, iniziamo la collana che racconta la nostra terra.

Bazzano in Valsamoggia (Bo). Dal primo momento in cui ha fatto la sua apparizione, millecolline, ha incluso fra sue Palette una sezione dal titolo misterioso: al Partìid. Molti di voi si saranno chiesti che genere di arte potesse essere; presto detto: è l’arte di raccontare un modo di essere che ha accumunato il nostro territorio per tantissimi anni e che ha avuto una forma tramandata attraverso i fumosi (e alcoolici) incontri di osteria. In qualche modo ci racconta come eravamo quando eravamo più italiani che anglosassoni e lo esegue attraverso il racconto di episodi realmente accaduti ad amici o conoscenti, caricandoli della sagacia dialettale emiliana. Sono racconti tramandati per anni che hanno plasmato il modo di essere e il modo di dire dei nostri piccoli paesi. Al partìid venivano raccontate in compagnia di amici con lo scopo di divertirsi, ricordare e passare il tempo; seduti attorno ad un tavolo si raccontavano la difficoltà, gli inciampi o il ridicolo di quel quotidiano che pare, ormai, dimenticato dalla nostra folle velocità. Questo è quello che vogliamo presentarvi. Fino ad oggi è stata una Palette con un vuoto imbarazzante ma finalmente siamo riusciti a incontrare alcuni “raccontatori” del calibro di Pietro Ospitali e Silvio Montaguti ed ora abbiamo l’onore di iniziare e farvi assistere allo spettacolo della nostra vecchia terra contadina.

Testo e foto di Roberto Cerè per millecolline.

I FIRE EXIT A CARTABIANCA – VIDEO

Bazzano in Valsamoggia (Bo), 21/03/15.

Nello spazio angusto ricavato in libreria da Beatrice e Paola, fra le scansie e le seggioline sparse ci sono cavi, cavetti, valigette per strumenti musicali ed altri aggeggi che solo una band che esiste dal 1975 può conoscere e trasportare; ci stiamo preparando ad un concerto rock. E’ Il gruppo bolognese dei Fire Exit che sta accordando gli strumenti per il concerto unplugged in libreria CartaBianca ed ormai anche il pubblico si è assestato fra le pile di libri ed i curiosi oggetti assemblati dal fornaio Garagnani. Fin dalle prime note della band si comprende la lunga esperienza musicale di questo gruppo bolognese che fin dal loro inizio si è dedicato alle cover dei Jethro Tull. Era, su per giù, il 1975 ed eravamo in piena epoca musicale (quelli della mia generazione sanno quello che voglio dire..); qualche anno dopo il loro inizio i Fire Exit avrebbero avviato una lunga esperienza, durata 8 anni, in cui diventarono il gruppo di accompagnamento della compagnia di teatro dialettale di Romano Danielli. Poi giunse il 1985 quando un po’ tutti i componenti si ritrovarono a dover fare il militare e il gruppo si sciolse. Sembrava che tutto fosse destinato ad essere un ricordo ma Luca Zoni, uno dei componenti della band, non aveva fatto i conti con la voglia di suonare e di cantare di… suo figlio Enrico che, con entusiasmo, ha trascinato il padre convincendolo a tornare sul palco. Qualche tempo dopo anche Roberto Gaiba si è convinto a tornare a suonare con Zoni, infine anche Luca Gamberini e Nicola Vianelli (componenti originali della vecchia band) sono ritornati a suonare nel loro vecchio gruppo. Ci piace raccontare questa storia, sembra quasi un remake di “Blues Brother” all’emiliana che coinvolge padri e figli. Oggi potrete sentire i Fire Exit in questa formazione: Gemma Valeriani (voce), Luca Zoni (voce + flauto), Enrico Zoni (voce + chitarra + piano), Nicola Vianelli (piano), Roberto Gaiba (voce + chitarra + flauto), Luca Gamberini ( chitarra elettrica), Lorenzo Cesari (batteria). Un gruppo ben assortito con ragazzi che suonano con musicisti miei coetanei… direi una piacevole rarità di questi tempi. Sappiamo bene che i brani a cui sono più affezionati i Fire Exit sono i Jethro Tull, Genesis, Peter Gabriel e il progressive rock ( come dicevamo alla radio quando mettevamo i dischi) ma vorremmo fare una eccezione presentandoveli con un brano dei Pink Floyd (!) di estrema complessità : “The Great Gig in the Sky” perché crediamo che lo meriti veramente. Buon ascolto; alla prossima trasmetteremo finalmente una cover dei Jethro Tull (una presentazione quasi come alla radio, Onda Radio prima maniera), a voi Gemma Valeriani.

Testo e foto di Roberto Cerè per millecolline

Il tempo di Movievalley

Bazzano in Valsamoggia, 14/03/15. Articolo di Katia Nobili.

Si è da poco conclusa la quarta edizione di Movievalley Bazzacinema, lasciando dietro di sé molti premi e riconoscimenti, ma anche, questa è la speranza, qualche ora di piacevole intrattenimento per il pubblico.

Quest’anno il variegato calendario comprendeva diverse iniziative, dal gastronomico Gustacinema a varie conferenze e spettacoli, tutte atte a ricordare e celebrare la figura del grande regista Federico Fellini.

Ma andiamo con ordine.

La serata di apertura, che ha richiamato un vasto pubblico, ha proposto un breve ma appassionante concerto allestito da Schola Cantorum di Manuela Borghi, in collaborazione con l’Associazione Pancaldi e la Banda di Modena. Una selezione di musiche da film, seguita dalle performance delle allieve della Scuola di Ballo Il Cigno, hanno fatto da preambolo al documentario “Tonino guerra. Viaggio luminoso di una vita”, realizzato da Adrio Testaguzza e dedicato all’autore romagnolo che tanto aveva lavorato con Fellini.

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preparazione alla sfilata di acconciature ispirate ai film di F. Fellini. Bazzano in Valsamoggia, 2015.

Gustacinema, spettacolo gastronomico live, che si è tenuto nella moderna ma accogliente cornice della Tenuta Santa Croce a Monteveglio, ha dato modo a due giovani cuochi, Edoardo Grassi a rappresentare l’Emilia e Lorenzo Venturelli la Romagna, di sfidare le loro abilità ai fornelli preparando due ricette ispirate ai film di Fellini. Grassi, supportato da Alberto Bettini del ristorante Amerigo, ha proposto due piatti radicati nel territorio, dove i prodotti della terra e le carni avevano il sopravvento: “Il sapore della luna”, uno gnocco ripieno di fonduta al tartufo, e “Trimalcione 2015”, un filetto di maiale farcito di verza, purè di patate, cotechino e salsiccia di cervo. Tutto diverso il menù di Venturelli, che aveva come tutor Maurizio Campiverdi di Chef to Chef: sapori delicati ma particolari per “La dolce vita”, calamaretti in letto di purea di carciofi con soia, cioccolato bianco e caffè, e “Lo sceicco bianco”, risotto mantecato al burro acido con alghe e pesce crudo. I giurati, dopo l’assaggio, si sono divisi tra amanti della tradizione e sostenitori della creatività, e hanno decretato il pari merito dei due ragazzi.

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I due cuochi del Gustacinema. Monteveglio in Valsamoggia, 2015.

Inoltre, per tutta la durata del festival, sette ristoranti di Valsamoggia hanno proposto sul menù un piatto dedicato a Federico Fellini: una giuria composta da giornalisti enogastronomici ha premiato come migliore la ricetta della Trattoria dai Mugnai di Monteveglio, che per qualche tempo rimarrà tra i piatti del giorno e che potete ancora assaggiare.

Hanno richiamato un pubblico più raccolto, ma sicuramente più di settore, la lettura teatrale a Villa Nicolaj, ad opera di Enrico Petronio Nicolaj, dal titolo “Lettera alle signore del maestro Fellini”, e la conferenza di psicoanalisi “Il libro dei sogni” di Fellini e il “libro rosso” di Jung,  tenuta dal professor Claudio Widmann, organizzata dall’Associazione Temenos e ospitata alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano.

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Un momento dello spettacolo di danza a villa Sapori-Lazzari. Calcara in Valsamoggia, 2015.

Il weekend finale è stato denso di appuntamenti: il venerdì sera, nella splendida cornice di Villa Sapori Lazzari, Ornella Verde e The Swan Company hanno dato vita a un meraviglioso spettacolo in cui danza classica e moderna  si sono fuse in maniera unica per riproporre, attraverso il ballo, tre dei più bei film del maestro romagnolo.

Sabato mattina, presso la libreria Carta Bianca, si è tenuto l’aperitivo letterario  “La biblioteca di Fellini: da Boccaccio a Cavazzoni”, mentre nel tardo pomeriggio al CineMax di Bazzano si sono susseguite una curiosa sfilata di acconciature (ovviamente felliniane) e la proiezione del film di Ettore ScolaChe strano chiamarsi Federico”, introdotto magistralmente dalle parole di Gianfranco Angelucci.

Domenica pomeriggio, infine, ci sono state le proiezioni dei cortometraggi finalisti del concorso Movievalley. Due le sezioni in concorso: Web Series e Fiction. Per la prima categoria, novità di quest’anno, sono state premiate con una menzione speciale le puntate pilota di “Smartfriend” di U. Barison, “Progetto Granfaro” di F. Garreffa e “F*ck the Zombies!” di D. Barbiero.

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Il Prof. Claudio Widmann. Bazzano in Valsamoggia,2015.

Si sono aggiudicate invece il podio per le fiction “Nel silenzio” di L. Ferrante e M. Ricca, terzo posto, “Tacco 12” di V. Vestoso, secondo posto, e “Thriller” di G. M. Albano, vincitore della quarta edizione di Movievalley Bazzacinema.

Sono inoltre stati attribuiti due riconoscimenti speciali: il Premio Fellini alla miglior sceneggiatura per “La valigia” di P. P. Paganelli e il Premio Gino Pellegrini (intitolato al famoso scenografo, che ha collaborato al festival nelle scorse edizioni e che purtroppo ci ha lasciati qualche mese fa) a “Il principe” di D. Salucci, disegni di E. Gandolfi.

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L’aperitivo letterario a Carta/Bianca. Bazzano in Valsamoggia, 2015.

L’organizzazione Movievalley si è impegnata al massimo per dare ai giovani autori l’opportunità di far conoscere i propri lavori, per celebrare il patrimonio gastronomico della nostra regione (nonché le specialità locali) e per offrire al pubblico un intrattenimento spensierato ma di spessore. Speriamo di aver raggiunto almeno in parte questi obiettivi e di avervi fatto passare momenti interessanti e toccanti. Appuntamento alla prossima edizione.

                                                            

 

 

 

 

Articolo di Katia Nobili e fotografie di Roberto Cerè per millecolline.

ARTeMENTE, si prepara il festival delle arti a Savigno. Preparatevi.

ANTEPRIMA. Ilaria Landi è una ragazza di Savigno che abbiamo conosciuto poco tempo fa in una occasione “socialmente utile” in cui era impegnata in prima fila; siccome in quella stessa occasione scoprimmo che è anche una artista ci accordammo per poterci incontrare a raccontare un po’ della la sua storia e comporre un articolo per millecolline. Dal giorno di quel primo contatto è passato, però, un po di tempo e siamo arrivati a giorni più recenti quando, con una e-mail, Ilaria ci comunica di aver pensato di organizzare una complessa iniziativa artistica e ci chiede se possa interessare… Certo che interessa.

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Estemporanea di pittura. Savigno in Valsamoggia (Bo), 2014.

La sua idea di festival è talmente piena di attività ed iniziative che non potrebbe bastare una telefonata per raccontarla, quindi decidiamo di trovarci nella nostra (posticcia) redazione casalinga per farci raccontare tutto. Ilaria arriva così a millecolline con il progetto non ancora confezionato e descritto per essere presentato alle autorità, ma la situazione è talmente precisa nella sua mente che mi immagino le manchi solo una mera trascrizione alla tastiera. Le idee chiare su come sarebbe dovuta diventare ARTeMENTE era già chiara e Ilaria aveva già i contorni definiti, mancavano solo adesioni e contatti “più contatti artistici possibili”. Ci siamo salutati con l’impegno di risentirci quando le cose si fossero materializzate con la preoccupazione del tempo: il 31 maggio era (ed è) terribilmente vicino per una iniziativa tanto sognatrice e corposa. Ma Ilaria è una ragazza minuta solo apparentemente; in realtà è una locomotiva ed oggi ecco che arriva il suo primo treno in stazione: ARTeMENTE si farà e millecolline pubblica il BANDO DI PARTECIPAZIONE come primo sostegno a questo festival che ci è piaciuto da subito per il carattere da “jam session” artistica.

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Estemporanea di pittura. Savigno in Valsamoggia (Bo), 2014.

In anteprima riportiamo quanto descritto sul bando di concorso  di ARTeMENTE, Il festival delle Arti a Savigno in Valsamoggia (Bo):

“Questa manifestazione si propone come catalizzatore delle arti, portando in piazza artisti di ogni genere, dal più classico artigiano artistico all’arte ingegno, scultura, installazioni, pittura, sartoria artistica, serigrafia, fotografia, musica,illustrazione, presentazione di libri, letture per bambini, spettacoli teatrali, giocoleria, arti circensi, workshop per adulti e bambini ma non solo, vuole promuovere la cultura attraverso le associazioni culturali/musicali/artistiche, cooperative, collettivi… e la loro visibilità”

Ci pare un impegno “impegnativo” ma come ogni bel sogno sarà ancora meglio quando lo vedremo concretizzato, noi di millecolline ci saremo a raccontarvelo, a voi non resta che condividere e partecipare. Alla prossima.

 

ARTeMENTE bando-1

 

ARTeMENTE bando-2

 

 

Testo e fotografie di Roberto Cerè per millecolline.