AFNI, Il Mondo Accanto lo vedremo in Rocca il 22 maggio

La bella occasione di ospitare grandi nomi della fotografia naturalistica, associati AFNI, ha consigliato il Circolo Fotografico Bazzanese ad invitare il pubblico a seguirli in Rocca a Bazzano invece della tradizionale sede di Via A. Venturi in ex-Municipio. E’ una grande occasione per vedere lo stato dell’arte dell fotografia naturalistica in Emilia-Romagna.

A cosa serve l’utopia, fotografata da grandi nomi

Il titolo della mostra è tratto dal paragrafo “Finestra sull’utopia” del volume Parole in cammino di Eduardo Galeano (1940-2015). Lo scrittore uruguaiano descrive l’utopia come un orizzonte mai raggiungibile, che si allontana da noi di tanti passi quanti ne facciamo. Chiedendosi “a cosa serve l’utopia”, si risponde “a camminare”.

’77 Piccoli Indiani Metropolitani bolognesi in mostra a Reggio Emilia

Un’epoca. Un momento della vita d’Italia quando i contrasti fra ciò che si ha e ciò che si vorrebbe faceva intraprende vie e avviare decisioni. Molto scalpore, molta curiosità molte proteste, molti giudizi per questo ’68 minore ma comunque significativo di un periodo in cui non ci si accontentava di avere un solo modo di pensare e si credeva ancora che il dovere di tutti fosse quello di raggiungere una qualsiasi forma di felicità senza il giogo del mercato globale o del lavoro fino a consumarsi.

Robert Doisneau, a Senigallia ritroviamo il suo tempo – ONO

Il Comune di Senigallia in collaborazione con ONO arte contemporanea, l’Atelier Robert Doisneau e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi presentano la mostra Robert Doisneau: le Temps Retrouvé una retrospettiva dedicata al celebre fotografo francese, pioniere della fotografia di strada e del reportage, che ha profondamente influenzato la cultura contemporanea fino a diventarne lui stesso simbolo.

Vivian Maier, una come noi.

Vivian Maier. La fotografa ritrovata. E’ la mostra ospitata a Palazzo Pallavicini dal 3 marzo al 27 maggio e noi siamo andati a vederla perché merita.

Magnum come una cooperativa di uomini e donne

Quelli della mia generazione sono nati con pellicola nella mano sinistra, fotocamera reflex nella mano destra e fotografie di almeno due fotografi Magnum nella testa. Non nascondiamocelo.