Per i 30 anni di pittura di Angelo Gentile il 24 gennaio 2015 apre la Galleria d’arte di Millecolline
Categoria: Arti Figurative
ODISSEO. ALDO GALGANO AD ARTIFIGURATIVE
ANTEPRIMA. Sabato 17 gennaio 2015 alla Galleria Artifigurative di Crespellano in Valsamoggia si inaugurerà “Odisseo. Il viaggio di Nessuno” dipinti di Aldo Galgano e mostra a cura di Alberto Rodella.
A seguito presentiamo l’invito alla mostra e a seguito potremo leggere le note del curatore. A sabato allora.
A un anno dalla mostra “Miti e Ferocia”, esposizione delle intense opere di Adriano Avanzolini, la Galleria Artifigurative prosegue il suo percorso espositivo sul tema del “mito” come fonte di ispirazione artistica attraverso la narrazione pittorica del viaggio di Ulisse di Aldo Galgano. Si tratta di una personale dal titolo “Odisseo. Il viaggio di Nessuno”, in cui i personaggi che appartengono all’immaginario collettivo di ciascuno di noi prendono forma in opere di grandi dimensioni, dall’intenso colorismo e dalle composizioni colte e raffinate. E’ un viaggio immaginario in cui l’artista, utilizzando il mito, riesce a trasferire le inquietudini dell’uomo moderno in una narrazione che, partendo dalle passioni dell’animo che perturbano l’intelletto, conduce verso la conquista della virtù.
Ritengo che la narrazione pittorica delle opere di Aldo Galgano sia non solo emozione estetica, dovuta ad una sapiente capacità pittorica ma, raggiungendo un sofisticato equilibrio stilistico, sia pittura colta.
Alberto Rodella
Art Ekyp, Galleria di artisti a Modena.
Modena, 27/12/14
E’sabato pomeriggio, la settimana scorsa ci siamo accordati per incontrarci alle 16:00 di oggi alla galleria Art Ekyp di Modena; fino a quel momento potevamo essere contenti di un inverno che presentava il suo lato più mite, ma, oggi pomeriggio appena arrivata l’ora di partire si è messo a nevicare. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti qualcosa tipo: – “Chi se ne importa, noi a Modena ci andiamo comunque”. Siamo partiti con la neve a fiocchi, siamo arrivai in anticipo, ci siamo scaldati in un bar che prometteva cioccolata in calda con panna artigianale e ne siamo usciti chiedendoci che cosa avesse di così artigianale la panna che usciva dalla solita bomboletta spray da supermercato… Poi il freddo sulla via ci ha tolto ogni ulteriore commento. Qualche passo ed eccoci davanti alla galleria Art Ekyp; più in centro di Modena di così… via Torre è una stradina stretta che si stacca dalla Via Emilia per catturare l’ultima ombra della Ghirlandina.
Ad aspettarci in galleria c’è Ernesto Ubertiello, vecchia conoscenza di Millecolline, e noi ci accomodiamo sulle poltrone nere di questa galleria ovunque bianca; Art Ekyp è formata oggi da 6 pittori che hanno pensato bene di “consociarsi” per mantenere una loro autonomia in cui potersi muovere e mostrare sia i loro lavori che i lavori di altri artisti.Sei componenti quindi: Arnaldo Vignali, Mauro Barbieri (fra i primi fondatori dell’iniziativa), Federica Poletti, Ubertiello Ernesto, Andrea Saltini e Massimo Lagrotteria, tutti modenesi o della provincia che alternano il loro lavoro alla presenza in via Torre, 65. Fino al 13 gennaio potrete vedere la mostra collettiva che si sono dedicati nella loro galleria: –“Nella mostra ci sono i lavori di tutti e sei noi autori, per questa galleria siamo liberi di agire per conto nostro, non c’è alcun movimento o manifesto artistico ma c’è volontà di essere visibili “noi viviamo con i nostri quadri” ma dobbiamo far vedere che siamo vivi e presenti, che viviamo sul territorio da una vita e che dipingiamo e lavoriamo tutti tantissimo”. Questo gruppo di artisti lavora quindi per uno stesso obiettivo; mantenere una struttura, farla funzionare e mettere dentro idee nuove consapevole che, con questi intenti, il loro potenziale non può che migliorare.
Ernesto ci racconta poi di come sia stata utile la sua decisione di unirsi a questa idea: – “In un certo modo soffrivo dell’isolamento che si patisce a dipingere da soli, anche se si può lavorare ad un bel progetto succede che, a lungo andare, è come se continuasse a guardarsi solo allo specchio senza più riuscire a concludere nulla di appagante. Manca il rapporto con le persone che commentano i tuoi lavori. Un artista che non è in grado di percepire quello che succede attorno ne soffre a lungo andare”. Abbiamo quindi, inevitabilmente, parlato con Ernesto di come questa sua esperienza in galleria stia contribuendo a trasformare anche il suo modo di vedere e percepire il suo lavoro: -“Fino ad oggi la mia tavolozza era limitata a quattro-cinque colori, adesso ne uso (solo) tre però sono quelli fondamentali, perciò è come se li usassi tutti. Con la sensibilità del mio passato. Prima disegnavo molto di più adesso dipingo assieme al disegnare e mi accorgo che la somma di due linguaggi vivono assieme in maniera perfetta”. Un buon augurio per il nuovo anno.
La locandina della mostra la troverete in Palette LOCANDINE della rivista.
Foto e testo di Roberto Cerè per Millecolline.
FOLGORANTI TRASPARENZE, GIUSEPPE DE GREGORIO in GALLERIA DUENDE
Zola Predosa (BO), 06/12/14.
Si è inaugurata oggi, alla Galleria Duende di Zola Predosa, la personale postuma dedicata alla personalità artistica dello spoletino Giuseppe De Gregorio e curata dal Prof. Franchino Falsetti che, nella presentazione da lui curata, dice dell’artista: –“Autodidatta e figlio d’arte, De Gregorio ha vissuto la sua ricerca pittorica come una poetica esistenziale, realizzando forme nascoste per evidenziare livelli di ” sensibilità espressiva” mescolando, progressivamente, diverse contaminazioni stilistiche: dal cubismo al tachisme all’informale”.

“La sua produzione artistica si inserisce nel filone degli “ultimi naturalisti” o del “naturalismo informale”. Un particolare Naturalismo astratto, dove il colore determina nuove alchimie e diventa uno stimolante moltiplicatore di folgoranti ed esplosive simbologie e di rievocazioni vivificanti dell’espressività materica e della libera espressione dell’artista”. Prosegue così, con un altro tassello, la ricerca dell’informale avviata dalla galleria diretta dal bazzanese Claudio Bonfiglioli che chiude il suo 2014 con questa bella mostra visibile fino al 31 gennaio 2015.
La mostra è visibile nei giorni di martedì, giovedì,venerdì e sabato dalle 16:30 alle 19:00. Domenica chiuso.
Testo in corsivo del Prof. Franchino Falsetti e foto di Roberto Cerè per Millecolline
Architetture medioevali in Valsamoggia

Questo progetto espositivo, nato nel solco delle celebrazioni dedicate alla figura di Alfonso Rubbiani, per iniziativa del Comune di Valsamoggia, della Fondazione Rocca dei Bentivoglio e dell’Associazione Amici dell’Abbazia di Monteveglio, ha l’obiettivo di valorizzare, attraverso gli studi storico-architettonici e i materiali documentari esposti, il comprensorio della Valle del Samoggia e i suoi beni culturali. Partendo dall’opera e dalle idee di Rubbiani, in città, la mostra accompagna idealmente fino alla provincia ed ai restauri e alle costruzioni ex novo di edifici privati, pubblici e di culto ispirati a questa corrente storico – architettonica che recupera e rilancia l’età medievale.
Naturalmente, all’interno del percorso espositivo, maggior rilevanza è stata data ai restauri della pieve di Santa Maria di Monteveglio, realizzati tra gli anni ’20 e ’30 del Novecento a cura di Giuseppe Rivani e documentati dai suoi disegni autografi, esposti in mostra grazie alla collaborazione dell’arch. Andrea Scimè, e alla Rocca di Bazzano, che nello stesso periodo non fu restaurata poiché il progetto di Guido Zucchini non ricevette l’approvazione della Soprintendenza. Accanto a questi, trovano spazio anche materiali in prestito dai collezionisti (fotografie, cartoline, pubblicazioni, libri…) a testimonianza degli altri restauri o rifacimenti in stile neomedievale e neogotico che hanno interessato, nella prima metà del secolo scorso, altri edifici dislocati nel territorio di Valsamoggia.
Infine, una sezione didattica presenta i risultati del progetto didattico “Alfonso Rubbiani: la città sospesa. Bologna tra pennini e mongolfiere” sviluppato nell’ambito della Festa della Storia 2013-2014, dai ragazzi della classe IV della Scuola Primaria “Istituto Santa Giuliana” di Bologna.
A partire, dal mese di dicembre, inoltre, l’Associazione “Amiche del ricamo” metterà in mostra una selezione di lavori ispirati allo stile liberty di fine ‘800.
L’iniziativa si è sviluppata nell’ambito di “Rubbiani in provincia”, in collaborazione con la Provincia di Bologna e i Distretti Culturali nell’ambito delle Celebrazioni per il Centenario della morte di Alfonso Rubbiani (1913-2013), promosse dalla Direzione Regionale del Mibact.
LE PROSSIME INIZIATIVE IN PROGRAMMA:
30 novembre 2014 – ore 16:00
Incontro con i collezionisti. Modera Gabriele Mignardi
7 dicembre 2014
dalle ore 15:00 alle 19:00
Dimostrazione di ricamo a cura dell’Associazione “Amiche del ricamo”
ore 16:00
Laboratorio didattico per bambini:
Inventa il tuo castello – Prenotazione obbligatoria 051.836.442 – 3397612628 o didattica@roccadeibentivoglio.it. Max 20 bambini.
Visite Guidate:
23 novembre – 14 dicembre – 4 gennaio – ore 16:00
Info: tel. 051 836442 – cell. 339 7612628 – e-mail: didattica@roccadeibentivoglio.it
www.roccadeibentivoglio.it
Fotografie di Roberto Cerè per Millecolline
Vedi anche la locandina in Palette LOCANDINE della nostra rivista.
Gli ultimi cento anni di storia dell’arte bolognese in 30 autori.
Crespellano in Valsamoggia, sabato 15/11/14.
Oggi si è inaugurata una mostra che raccoglie trenta autori bolognesi vissuti nell’ultimo secolo ed operanti nel capoluogo emiliano dai primi anni del ‘900. Per ospitare queste opere si sono aperte le porte della Galleria Artifigurative di Crespellano, diretta da Alberto Rodella che ne ha curato la raccolta.
In questi tempi informatici se si volesse ritrovare gli autori che hanno contraddistinto il ‘900 bolognese ci metteremmo a digitare sulla tastiera per poi attendere la serie di immagini cercate e vedercele su nostro video. Ma, se volessimo riscoprire la pienezza delle informazioni date da un lavoro autentico potremmo, invece, decidere di visitare questa piccola e ben curata mostra; ne usciremmo soddisfatti. Soddisfati e con un senso del tempo un po’ più rallentato; la sensazione che ho avuto nell’osservare questi lavori è stata quella di percepire un tempo molto diverso rispetto alla gare di corsa che veniamo indotti a rispettare in questa contemporaneità. Prendetevi la giornata giusta e con il tempo giusto dedicatevi a questo esperimento “estetico”, di fronte ad un quadro per immaginarne il tempo.
Durante l’inaugurazione si è parlato poi di un altro grande valore di quadri come quelli esposti, ovvero la capacità che hanno avuto nell’essere di stimolo per altri autori che, spesso, ne hanno tratto idee e nuove tecniche da padroneggiare.
Per tutti questi motivi non mi stupirei se alcune classi delle scuole del territorio che volessero dedicare un ora del loro programma alla storia dell’arte decidessero di portare i ragazzi a questa mostra antologica. Anche le nuove generazioni potrebbero avere una possibilità di scoprire che il fermento artistico non è solo appannaggio delle grandi città “d’arte” o dei grandi eventi televisivi ma che i tesori sono nascosti ovunque.
La galleria rimarrà visibile fino a domenica 7 dicembre 2014. Per maggiori informazioni potete consultare la brochure pubblicata nella Palette LOCANDINE della nostra rivista.
Testo e foto di Roberto Cerè per Millecolline.





