LA PRIMA MOSTRA DI CARMEN LEONI – VIDEO

Vignola (Mo), 17/10/15. Il Salotto di L. A. Muratori  e la Associazione Amici dell’Arte di Vignola ospitano la mostra Dipinti e disegni; la prima mostra che Carmen Leoni, fortemente convinta da Grazia Sarcina, ha deciso di tenere nei quindici giorni che trascorrono dal 17 ottobre al 1 novembre 2015. Come ci racconta Grazia, questa di Carmen Leoni è stata una sorpresa artistica, quasi casuale, che alla fine di tante insistenze è riuscita a concretizzarsi. Nel video a seguire raccontiamo l’inaugurazione di questa mostra. Buona visione.

UN CRISTIANO, ALESSANDRO BERTI E LA STORIA DI DON FORNASINI

ANTEPRIMA. Sabato 31 ottobre 2015 alle ore 21.00 presso la sala della Parrocchia S. Maria di Monteveglio in Valsamoggia potremo assistere ad un pezzo teatrale molto sentito ed intenso che vede Alessandro Berti interpretare don Giovanni Fornasini.

UN CRISTIANO
don Giovanni Fornasini a Monte Sole

UN CRISTIANO è la storia, forte e tragica, dell’ultimo anno di vita (1943-44) di don Giovanni Fornasini, giovane parroco di Sperticano, piccolo borgo alle pendici di Monte Sole. Questo pretino cocciuto, fedele al Vangelo, riconosciuto subito dalla popolazione come l’angelo di Marzabotto, è ancora oggi fonte di interrogativi, di ammirazione e di fascino.
Il testo, fedele alle cronache storiche ma poetico e originale nella ricostruzione storica, ripercorre la sempre più febbrile, ispirata e coraggiosa attività di Don Giovanni a favore della popolazione in quel vorticoso, tragico, ultimo anno di guerra.

Un Cristiano - Monteveglio

Alessandro Berti è nato a Reggio Emilia. Dopo la scuola del Teatro Stabile di Genova fonda con Michela Lucenti L’Impasto Comunità Teatrale, per cui scrive e dirige tutti gli spettacoli. Nel 2002 vince il premio Gherardi con il suo TEATRO IN VERSI.

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Dal 2003 dirige a Udine la SCUOLA POPOLARE DI TEATRO e il progetto tematico sul disagio mentale ARTE/SOCIETA’/FOLLIA. UN CRISTIANO è l’ultimo tra i suoi lavori teatrali, tra cui ricordiamo almeno COMBATTIMENTO SPIRITUALE DAVANTI A UNA CUCINA IKEA, Premio I Teatri del Sacro 2011.

UN CRISTIANO è prodotto da Casavuota con il sostegno di Cà rossa, San Lazzaro si Savena (BO) / Teatro delle Ariette, Valsamoggia (BO) / progetto ‘sulle tracce di Dossetti’ / Fondazione Carisbo, Bologna /I Teatri del Sacro, Roma

amministrazione: Maurizio Sangirardi
ufficio stampa: Maria Caterina Bombarda

grazie a: don Angelo Baldassarri, Caterina Fornasini, Alessandra Deoriti, Francesco Giraldo, don Ubaldo Beghelli

foto di: Stefano Vaja 

Atti assurdi in sala dei giganti

ANTEPRIMA. Bazzano in Valsamoggia (Bo). Ritorna TEN Teatro e la Sala dei Giganti della Rocca ritorna ad essere il piccolo teatro di Bazzano. Questa volta la compagnia teatrale bolognese presenterà Atti Assurdi; quattro atti unici di quattro autori diversi con la regia unica di Graziano Ferrari. Riceviamo e pubblichiamo il loro comunicato. A noi non resta altro che cercare di fornirvi più informazioni possibile sulle prossime date e sui prossimi impegni del TEN in Sala dei Giganti.

locandina bazzano ottobre 2015

volantino retro

STREET, CON MASSIMO MALAGOLI – VIDEO

VIDEO – Modena, 3/10/15. Siamo andati alla presentazione della mostra fotografica di Massimo Malagoli che ha intitolato Street Photography.  La mostra si è tenuta presso la Galleria Photogallery di Modena. Le pagine di millecolline hanno già ospitato Massimo e potrete senz’altro vedere i suoi lavori nel capitolo a lui dedicato; questa volta, a Modena, in occasione della sua prima mostra fotografica ha deciso di raccontare il suo modo di interpretare la fotografia raccolta per la strada per poi stamparla su carta in bianco e nero. Noi abbiamo abbiamo colto l’occasione per fare quattro chiacchiere con Massimo, rapendolo per dieci minuti ai suoi ospiti, e ve le presentiamo in questo video.

Buona visione

millecolline

DIRITTI RISERVATI

Paolo Nori e i matti a Carta/Bianca

Bazzano in Valsamoggia (Bo), 17/10/15. Divertente serata (tardo pomeriggio) trascorso in libreria Carta/Bianca, dove l’allegra lettura dell’autore Paolo Nori intrattiene il pubblico ospitato fra le librerie della libreria bazzanese. Paolo Nori ha letto alcuni brani del suo libro, Repertorio dei matti della città di Bologna, e sono convinto che, alcuni di noi, al termine delle letture non fosse più così convinto di dove potesse stendersi il confine fra il “matto” e il “normale” nella vita quotidiana.

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Paolo Nori. Carta/Bianca, Bazzano, 2015

Brillante modo per ritrovarsi in questo primo accorciarsi della luce del giorno. Aspettiamo la prossima.

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Il pubblico in libreria. Carta/Bianca, Bazzano 2015.

 

matti bologna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Uno giocava a calcio nel Bologna. Poi aveva fatto anche il commentatore TV e lo scrittore. Quando giocava a calcio diceva: -“ Perché dovrei correre, la terra è rotonda, la palla pure, sono sicuro che prima o poi passerà dalle mie parti”. E poi come calciatore diceva di sé : –“ Ero un fenomeno, ma mi piaceva troppo la figa”. Da commentatore, una volta, durante la partita Italia / Turchia, disse che i portieri turchi erano i più forti perché erano Ottomani. La Rai dopo un po’ lo aveva rimosso dall’incarico. Da scrittore ha pubblicato un libro dove parla della sua esperienza calcistica al Torino, la squadra con cui ha vinto anche uno scudetto. Nel libro racconta che il primo giorno di allenamento nella nuova squadra, l’autista della società lo andò a prendere per accompagnarlo alle visite mediche. Lui disse semplicemente: – “Piacere sono Eraldo Pecci, la migliore mezz’ala del dopoguerra e sono sano come un pesce.  Andiamo “.

 

 

Brano tratto dal libro Repertorio dei matti della città di Bologna di Paolo Nori. Ed. Marcos y Marcos.

 

 

 

 

 

 

Breve testo e fotografie di Roberto Cerè per millecolline

Diritti riservati

Camminando una sera d’autunno

ANTEPRIMA. Bazzano in Valsamoggia, 17/10/2015. Quel giorno degli anni ’70 ero con Nerio alla fermata dell’autobus; quel giorno avevamo fatto fughino ma ormai si doveva ritornare a casa ed io dovevo prendere la corriera delle 13:30. Cominciava a fare freddo e ci ritirammo più sotto al portico, ovvero, più accanto a quella che un tempo era la Libreria Bolognina e fu in quel momento che vidi la copertina di un libro che aveva uno strano, intraducibile titolo e chiesi al mio amico Nerio se sapesse tradurre in italiano quello strano termine inglese. Nerio, che era un noto intellettuale fra noi della 2°C, fece una serie di considerazioni tardo anglofone ed io compresi che questa volta la stava facendo fuori dal vaso. A quel punto gli dissi, scherzosamente, quello che pensavo della sua traduzione e mi avvicinai di più alla copertina di quel libro; notai che l’autore era Federico Fellini. Federico Fellini? E’ un romagnolo, vuoi vedere che…  ma certo! Nerio non è un titolo in un inglese a noi sconosciuto… Si legge Amarcord e gli si deve dare la valenza del dialetto romagnolo (in questo caso simile all’emiliano) e si traduceva in: ” Io mi ricordo”. Ma veh! Federico Fellini aveva scritto un libro con un titolo in dialetto. Non dovemmo aspettare che pochi giorni per scoprire che Federico Fellini, oltre al libro, aveva anche presentato il suo ultimo film nelle sale italiane; quel film si chiamava, appunto, Amarcord. Il film fu un grande successo, ricordo che mi divertii molto quando lo andai a vedere nella sala del cinema Astra di Bazzano. E passano gli anni. Camminando in questa sera di autunno, di sabato 17 ottobre, per caso, mi fermo davanti alla libreria Carta/Bianca a Bazzano, “butto l’occhio” a cosa vedo? La locandina di Amarcord che sottolinea il fatto che il film di Federico Fellini sia stato recentemente restaurato e, in un fogliettino bianco, piccolo piccolo, la nota in cui si informa che questo capolavoro italiano lo potremo rivedere nella serata di mercoledì 21 ottobre 2015 al Cine Max di Bazzano. Ma si può venire a sapere una cosa come questa in questo piccolo modo?

Testo e foto di Roberto Cerè per Millecolline

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