Continua la ricerca dedicata a proporre pellicole di impegno sociale
Bobò la voce del silenzio
Pubblicato il 24/01/2026
Sesto appuntamento de “Il Cinema Sorprende”,
nuova rassegna del cinema e del documentario in Valsamoggia
Quella tra Pippo Delbono e Bobò è una storia d’amore durata vent’anni.
E noi, oggi, abbiamo la fortuna di poter partecipare di questo amore, di respirare al ritmo di immagini che sembrano sottratte al tempo.
Battiti scanditi secondo altri ritmi, la fragilità che resiste, l’arte che libera.
Le parole gridate di Pippo che si fondono con le parole taciute di Bobò nel passo a due dei loro corpi sorgente.
Un incontro di trasformazione, della vita e del teatro, in un film che non chiede di essere capito, ma accolto.
Assenza,
più acuta presenza.
Dolente il petto
ti porta,
come una pietra
leggera.
Al termine seguirà il dibattito con il regista Pippo Delbono e il critico teatrale Gianni Manzella
Questo film racconta la storia straordinaria e reale di Bobò, un uomo sordomuto, analfabeta e microcefalo, che ha vissuto per 46 anni nel manicomio di Aversa. La sua vita prende una svolta inattesa quando incontra Pippo Delbono, che lo scopre durante una visita nella struttura e ne rimane profondamente colpito.
Da quel momento nasce un legame umano e artistico che cambierà per sempre le loro vite.
Attraverso questo incontro, Bobò — fino ad allora invisibile al mondo — diventa una figura centrale nel teatro e nel cinema di Delbono, rivelandosi un interprete sorprendente, capace di comunicare con forza e poesia anche senza parole. La sua presenza ridefinisce il linguaggio artistico del regista, trasformando il suo modo di raccontare, di guardare, di creare.
Il documentario si compone di materiali d’archivio raccolti lungo oltre vent’anni: riprese originali, estratti di spettacoli, interpretazioni teatrali e momenti di vita quotidiana che restituiscono con delicatezza e intensità la figura di Bobò. La digitalizzazione di oltre 300 ore di repertorio si intreccia con nuove riprese realizzate tra Napoli e Aversa, nei luoghi dove tutto è cominciato.
Il montaggio e la scelta musicale accompagnano il racconto con sensibilità, esaltando la ricchezza visiva ed emotiva delle immagini. Ne emerge un ritratto unico: non solo quello di un uomo liberato dal silenzio, ma anche di un artista inconsapevole capace di lasciare un’impronta indelebile. (Filmitalia)
Ti aspettiamo lunedì 2 febbraio 2026 al Cinemax – Viale Giosuè Carducci, 17 – Bazzano, Valsamoggia (BO)
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