Francesco Finotti in mostra a Milano con La Soglia Sospesa assieme a Paola Margherita

La visione sulla zona di confine fra progresso e territorio

La soglia sospesa. Due incursori nel contemporaneo

Pubblicato il 22/01/2026

La Soglia sospesa è quella membrana che separa l’umano dalla natura

Non cesseremo mai di esplorare e la fine di ogni nostra esplorazione sarà giungere là dove siamo partiti e conoscere quel luogo per la prima volta.
T.S. Eliot, Four Quartets, “Little Gidding”, V, 194

Galleria Rubin è lieta di annunciare la mostra “La soglia sospesa”, bipersonale di Paola Margherita e Francesco Finotti curata da Daniele Astrologo Abadal.

La mostra, che ha inaugurato 15 gennaio 2026, mette in evidenza una serie di affinità di metodo tra i due autori, che si conoscono da tempo e che si sono accordati per presentare insieme le loro opere più recenti.

Il rapporto con il territorio è un elemento centrale nella loro produzione artistica e si distingue per essere diretto e non mediato dalla tecnologia. Consiste di spostamenti fisici, soste, osservazioni, ragionamenti e meditazioni.

Paola Margherita, “Castagnaro”, 2024-2025, colore ad olio e cementite su pannello di multistrato in legno, velo protettivo e cera vergine, 90x135cm

 

La Soglia sospesa è quella membrana che separa l’umano dalla natura ma è anche quello “scarto” che si frappone tra l’umano e le sue protesi tecnologiche.

I due artisti – definiti da Daniele Astrologo due incursori nel contemporaneo – hanno percorso questa sottile linea di congiunzione che separa e unisce i rispettivi regni. Margherita e Finotti sono entrati in rapporto con i luoghi instaurando una “confidenza” tra ciò che già loro appartiene e quello che hanno incontrato.

La presentazione della mostra. Milano, 2026

Paola Margherita, conosciuta per le sue sculture sul tema dell’Italsider e di Bagnoli – opere in carta disegnata, terracotta e bronzo – ha rilevato in contesti apparentemente “incontaminati” quali pendii montuosi e boschi dell’entroterra campano, la presenza di infrastrutture umane: tralicci, ponti, gru, svincoli autostradali…

Francesco Finotti, con un magnifico repertorio di sculture realizzate con pelli conciate, incise e disegnate, ha focalizzato la sua attenzione su una carrozzeria specializzata in restauro di Citroën DS Pallas – quindi una storia di pelle, seppur meccanica – che gli è apparsa improvvisamente lungo una strada montana dell’appennino abruzzese.

Francesco Finotti, “Snow on cars”, 2025, ceramica, foglia argento, resina all’acqua, 14x40x43cm

Una seconda corrispondenza che ritroviamo in mostra deriva dal fatto che i due autori si cimentano con strumenti nuovi per il loro operato: per Margherita la pittura a olio su tavola, per Finotti la scultura in ceramica.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi. (Marcel Proust, À la recherche du temps perdu) e i due artisti, per avere una capacità ricettiva più intensa, hanno scelto di abbandonare gli strumenti di lavoro con cui soliti operare per porsi sulla soglia, in condizioni d’incertezza, quindi di delicatezza e di ascolto.

Foto di gruppo. La soglia sospesa, Milano, 2026

In mostra otto dipinti ad olio su tavola di Paola Margherita e sette sculture in ceramica, cemento e resina di Francesco Finotti.

II progetto della galleria si completa con la presentazione del catalogo della mostra, con scritto introduttivo di Daniele Astrologo Abadal, edito in ottanta esemplari numerati.

Paola Margherita ritorna in galleria Rubin a distanza di tre anni dalla sua ultima personale; Francesco Finotti registra la sua prima collaborazione con la galleria.

Galleria Rubin


 

LA SOGLIA SOSPESA

Due incursori nel contemporaneo

Francesco Finotti e Paola Margherita

a cura di

Daniele Astrologo Abadal

Dal 15 gennaio al 7 Febbraio 2026

Galleria Rubin

Via Santa Marta, 10

MILANO

INFO: www.galleriarubin.com

 

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