Editoriale Millecolline. Cosa ci porterà il 2022?

Editoriale

L’Editoriale Millecolline

Pubblicato il 30/01/2021

 

Cosa ci porterà il 2022?

Siamo entrati solo da qualche giorno nel nuovo anno ed io non mi sento diverso  rispetto al dicembre appena salutato. Un mese, come tutti gli altri, portatore di tragedie, morti, terrore, paure e cancellazioni di cultura e di storia. Proprio nel mese di dicembre,  insieme al Natale di tradizione è stata cancellata la notte di San Silvestro con il rituale “vecchione” da bruciare od altre astruse e moderne simbologie, ma sempre evocative per realizzare questa antica voglia di sentirsi diverso gettando, bruciando tutto ciò che possa ricordare l’anno finito, per sperare in nuove aurore.

Nel contempo le riviste, i quotidiani, straripano di oroscopi e di previsioni per il futuro. Tutto questo è rivelazione della schizofrenia che stiamo vivendo. Nessuno usa la testa per pensare. Un motivo in voga negli anni settanta del secolo scorso che però non ha dato frutti se non incrementare una certa propaganda “rivoluzionaria”, ma che di fatto si stava preparando l’anticamera dei nuovi modelli di mercato, delle scelte intelligenti, dell’usa la testa per scegliere un nuovo prodotto e di consumare come persone importanti. I mass media sono entrati in questo ingranaggio: tutto è leggerezza, tutto deve essere comprato, i centri commerciali inventano gli sconti, le offerte, i premi, i sorteggi, il gratta e vinci ed il personaggio del mese o dell’anno. La spesa si fa con i bollini, con gli scontrini, con i vuoti a rendere.

E la testa per pensare è stata servita sul miglior piatto a sconti imbattibili. Nell’era del Covid-19 gli oroscopi sono patetici, i mercati sono le oasi della sopravvivenza e non richiedono particolari capacità creative, ma disponibilità ri-creative, per soddisfare la pancia ed il sonno , ormai mortale, della ragione.

Che senso ha la domanda: Cosa ci porterà il 2022? Dobbiamo ritornare molto indietro nel tempo. Il paganesimo è ritornato e ri-sentiamo il bisogno di godere di veggenti, profeti, guru e sibille. Siamo stati svuotati del nostro patrimonio storico e culturale, del nostro passato, anche recente, e nuovi scenari si stanno dipingendo per una mondo fatto di carta, di artifici, di contraffazioni, di lenti deformanti, di marionette, che sorridono sempre ed hanno le teste vuote, di legno.

Questo è il mondo in cui stiamo vivendo e che il 2022 potenzierà ed alla fine,avendo già tolto l’ àncora di salvezza, chiamata “speranza”, ci ritroveremo tutti naufraghi, senza salvagente, e qualcuno griderà o scriverà o dipingerà che TUTTO ANDRA’ BENE!

                                                                       Franchino Falsetti

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