Ricercare, collezionare, ricordare.

Bazzano in Valsamoggia, 30/11/14.

Siamo stati in Sala dei Giganti ad ascoltare l’incontro inserito nell’ambito della mostra “Architetture Neomedievali in Valsamoggia” ed abbiamo incontrato vecchi amici e un moderatore: Gabriele Mignardi.

I vecchi amici sono Fabrizio Salda, Flavio Balestri e Medardo Montaguti, mancava Costantino Contri che aveva impegni di famiglia ma è stato più volte nominato ed come se fosse stato presente al convegno, anche se sono sicuro che avrebbe voluto esserci personalmente! La serata è stata presentata dalla direttrice del Museo Crespellani, Rita Burgio con la presenza dell’onnipresente (archivista) Aurelia Casagrande. L’incontro ci ha raccontato alcune sfaccettature del collezionismo delle cartoline, documenti, fotografie, ecc… e come possa essere di aiuto alla ricostruzione della memoria locale attraverso mostre ed incontri a tema. Certo, l’appartenenza locale e l’attaccamento al luogo di nascita dei collezionisti è stato subito evidente e molti di loro hanno già pubblicato libri come, per esempio, “Bazzano o cara” (Salda e Balestri) e mostre come la recente raccolta esposta nell’edizione 2014 delle feste di Monteveglio (Montaguti e Contri). Numerose sono state anche le collaborazioni con gli Enti Locali e Pro-Loco.

_MG_8416_DxO
Medardo Montaguti, Gabriele Mignardi, Fabrizio Salda e Flavio Balestri. Bazzano, 2014.
_MG_8435_DxO
Flavio Balestri. Bazzano 2014.
_MG_8444_DxO
Fabrizio Salda. Bazzano 2014.
_MG_8454_DxO
Medardo Montaguti. Bazzano 2014.
_MG_8460_DxO
Rita Burgio e Aurelia Casagrande. Bazzano, 2014.

Vi lasciamo alcune foto dell’incontro in attesa di altre nuove dai collezionisti storici locali.

Lorenzo Vecchi, Teatro Instabile del Melograno

Conosciamo Lorenzo Vecchi, giovane attore che ha recitato a Bazzano nell’atto unico di Giuseppe De Francesco: “Per un poco di rossetto”.
Lorenzo Vecchi ha quasi 18 anni e abita a S. Giovanni in Persiceto ma non gli piace la pizza, è una delle prime cose che dice di se; lo dice con tono di scherno, come di chi sa di aver detto una cosa impopolare ma su cui non può fare altrimenti. In questo anno dovrà prepararsi all’ esame di maturità e fino al diploma dovrà lasciare un po’ da parte la sua passione per il teatro._MG_6442_DxO

La scuola non pare essere un problema per Lorenzo che predilige la matematica ma se la cava bene un po’ tutte le materie; questo viene confermato anche da Luca, suo compagno di classe e terzo componente del Teatro Instabile del Melograno. A ben vedere in ognuno dei giovani componenti di questa Compagnia convivono più di una passione ed uno dei piccoli miracoli in cui riescano a “navigare” è farle ben combinare fra loro; infatti oltre al teatro, Lorenzo, ha un altro argomento a cui è molto legato e che lo porta in giro per concerti: la chitarra. Come dice lui: ” Suono la chitarra classica ma in un modo e in un gruppo non classico”. Il gruppo in cui suona Lorenzo si chiama La Follia Guitar Orchestra ed è composto da professionisti ed amatori che suonano solo la chitarra ed arrangiano i brani solo in funzione di questo strumento. Quando gli chiedo se la combinazione di impegni fra matematica, teatro e chitarra riesce ad essere gestita con tempi “umani” lui non si scompone, aspetta un secondo la risposta e dice che non ci sono problemi; la cosa è normale. Il teatro lo ha iniziato a frequentare in parrocchia, in occasione delle recite, ed è una passione che si è solidificata grazie ad alcune soddisfazioni ricevute e ad incarichi sempre più importanti nella organizzazione. La sua speranza è quella di proseguire dopo l’esame di maturità e si associa a Maurizio Tonelli (che li ha co-diretti alla loro prima bazzanese) quando afferma che costruendo una compagnia più numerosa di quella odierna si potrebbe lavorare su più possibilità teatrali e, magari, coinvolgendo ragazzi dei paesi della Valsamoggia si potrebbe avviare una nuova, bella esperienza per formare anche un pubblico teatrale. Ora Lorenzo scherza con i suoi due amici attori; in fondo è la sua prima possibilità di presentarsi al suo pubblico e quello che speriamo noi di Millecolline è quella di proseguire in questa iniziativa, nata per meglio recitare, essendo diretti da persone capaci, non per formare una scuola ma un gruppo di lavoro._MG_6486_DxO

Dopo aver augurato un consistente in bocca ala lupo a Lorenzo per il suo esame di maturità e, perché no, anche per il suo esame per la patente di guida ci congediamo con una risata rivolta ai suoi amici: “Ridete pure, ora tocca a voi fare l’intevista!”.

 

Testo e foto di Roberto Cerè per Millecolline.