Editoriale Millecolline. L’Italia è ritornata papalina

Oggi non si crede più a nessun senso della vita e della morte. Gli esempi che ci vengono forniti quotidianamente parlano solo di “soddisfazione” dei beni e delle esigenze materiali. Non dobbiamo più avere una testa per pensare come ci ricordava il grande Montaigne, ma una grande “pancia”, in cui depositare l’ingordigia fatta di stupidità, di ignoranza, di velleità, di vacuità.

Editoriale Millecolline. Vi aspettiamo! Non mancate!

Gli italiani hanno smesso di parlare la lingua italiana da quando siamo stati invasi e contagiati da questi generi prodotti dalla degenerazione del “racconto filmico” che ha sovvertito le sceneggiature tradizionali con gli effetti speciali

CATTIVI PENSIERI. Si parla di geopolitica come del mappamondo di Charlot

Mi spiego forse meglio paragonando il Consiglio dei Ministri in un nuovo Direttorio, non rivoluzionario, ma reazionario, involutivo, impotente, parolaio, incapace di saper valutare la situazione (pro e contro) e di saper, quindi, deliberare o meglio sollecitare il Parlamento a pronunciarsi sulle scelte da adottare, in nome del Popolo Italiano.

Editoriale Millecolline. Il disagio di essere giovani oggi

Questa ostentata voglia di vivere nascondeva il male oscuro della solitudine, dell’insoddisfazione, della mancanza di futuro, di motivazioni, d’impegno sociale, morale e professionale. L’analfabetismo ritornò nuovamente diffuso tra le nuove generazioni insieme alla dispersione scolastica ed alla riduzione sensibile del numero degli studenti universitari e dei laureati. (il più basso tra i Paesi europei)