Due signore e un Cherubino cresce ed arriva all’Alemanni

ANTEPRIMA. La prima fatica di Maurizio Tonelli alla regia, Due Signore e un Cherubino, l’avevamo annunciata il 22/11/15 con una anteprima pubblicata pochi giorni prima dell’appuntamento in Sala dei Giganti a Bazzano; oggi la ritroviamo a Bologna al Teatro Alemanni. Quella che abbiamo avuto e’ stata un buona intuizione che ha avuto buoni sviluppi e che anche i famigliari dell’autrice, Goliarda Sapienza, hanno apprezzato. Quindi, chi si è perso la prima (primissima) di Due Signore e un Cherubino a Bazzano potrà recuperare andando a Bologna il 04 maggio 2016 agli Alemanni.

locandina Alemanni maggio 2016

Dopo la locandina proseguiamo con le note che ci ha inviato  la  compagnia.

 

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Due Signore e un Cherubino è una pièce scritta intorno al 1987 dalla poliedrica artista: Goliarda Sapienza. A ispirare l’opera fu l’amicizia vivace e sui generis che venne a instaurarsi tra la stessa scrittrice e la signora Marzotto,  famosa per essere la mondina  più mondana dell’alta società di quei tempi. Questo testo elegante e denso di dialoghi scintillanti contrappone una donna ricca ma insoddisfatta (Marta) a una donna povera di danari ma ricca di talento (Piera);  nonostante l’esplicita differenza che le leghi, entrambe stringono un rapporto così intimo da spingerle a condividere tutto: compresa la deliberata scelta di farla finita per sempre. Durante un pomeriggio ozioso e come di consueto ricco di confidenze, le due amiche decidono di suggellare la loro intimità condividendo  il gesto più eclatante che in questa vita si possa contemplare: il suicidio. Dialoghi fluttuano tra le coscienze di queste due donne e abitano il tempo che le separa dal rituale mortifero e al contempo gioioso che stanno per compiere. A disattendere il progetto delle nostre due amiche, ci pensa un giovane e aitante ragazzo (il Cherubino), conturbante, misterioso e profondamente persuaso dal chiaro-scuro di questa vita, come un arcobaleno che porta con sé sia pioggia che sole, incoraggia nuovi eventi per i soggetti. Le due amiche lo accolgono, lui si concede, l’incontro delle loro anime ridefinisce  nuove istanze, narcotizzando per il momento quel fuoco vano che alleggiava tra quelle pareti; vivere e morire acquistano, allora, nuove densità e l’inaspettata simbiosi che si viene a creare tra di loro si fa vascello per passare di vanità in vanità.

 

02

Note di regia:

Quel che si propone è una regia mirata a mettere in rilievo i dialoghi dei personaggi,  l’alterità che li lega, l’estrema sintonia che al contempo si instaura tra di loro e il divertente gioco di seduzione che fa da scena al loro dramma. Su questo tessuto di dialoghi ho cercato di valorizzare la spiccata naturalezza con cui soprattutto  le due protagoniste, credo, siano state pensate dalla scrittrice.  Mi piacerebbe che il pubblico fosse trasportato invisibilmente in quella stanza,  per rubare quell’intimità, sempre in bilico tra lo strappo e la riconciliazione. Insomma, forse ambiziosamente, spererei che lo spettatore si senta partecipe di una sorta di ratto, di un nobile saccheggio di quella comunanza di  anime che  rende questa amicizia profondamente libera. La colonna sonora scritta per lo spettacolo acuisce i momenti in cui i personaggi sembrano un solo corpo, quasi dotandoli di una guaina che li ripara dalle loro incongruenze e dalle diverse strade che la vita li ha portati a vivere. La suggestione che questo testo mi ha donato e che spero di restituire agli spettatori è che, sebbene la vita presti il fianco a continue forme di complessificazione, ciò che ci restituisce la vera umanità è saper estrarre la bellezza dagli eventi,  anche i più semplici, spesso inaspettati, come una semplice festa a cui si decide di accodarsi. Le rispettive vanità e le difficoltà legate all’esistenza allora sembrano svanire. Il valore delle cose emerge come un lampo, come una sorta di schizía creatrice che irrompe nelle vite dei “miei” personaggi e sembra pacificare sia loro che il pubblico.

08

 

Diritti Riservati

 

Tre chicchi di melagrana in Sala dei Giganti

ANTEPRIMA – Bazzano in Valsamoggia (BO), il 28/01/16 ritornerà TEN Teatro in Sala dei Giganti alla Rocca di Bazzano e presenterà un monologo a due voci per ricordare anche la tragedia del popolo Armeno. E noi pubblichiamo volentieri.

locandina teatro armeni BAZZANO

 

volantino retro bazzano

 

Produzioni Millecolline

Diritti Riservati

La prima regia di Maurizio Tonelli sarà in Sala dei Giganti

ANTEPRIMA. Bologna, 22/11/15. Maurizio Tonelli di TEN Teatro esordirà a Bazzano nella sua prima regia teatrale con una commedia dal titolo: Due signore e un cherubino, due atti di Goliarda Sapienza. Non potevamo mancare ed abbiamo pensato di andare a sbirciare le prove la sua prima fatica di regista. Maurizio dirigerà Valentina Moles, Claudia Grazioli e Domenico Sgambato sul palcoscenico creato nella Sala dei Giganti della Rocca di Bazzano. Per andare a raccogliere questa anteprima sono andato invece in Via Azzo Gardino a Bologna, perché è qui che TEN Teatro ha il suo quartier generale._MG_0794_DxO

La Compagnia Teatrale di cui Maurizio Tonelli fa parte è una compagnia amatoriale di teatro classico  con sede a Bologna con la presunzione di riportare il teatro alla gente come se guardasse la tv o andasse al cinema per vedere storie d’amore d’odio di paura di gioia d’angoscia assurde reali grottesche inventate far piangere o ridere, l’importante è che il pubblico ritorni ad amare il teatro come un’arte semplice e alla portata di tutti, così recita la descrizione che fanno di loro stessi. Ed è una descrizione che ci piace. Tornando a noi e alla nostra intrusione alle prove dello spettacolo, non vi nego di aver subito sbagliato l’ingresso nel cercare l’indirizzo giusto; quasi gol, la sala delle prove non era quella al piano superiore del bar di Costarena ma quella dalla parte opposta; quella nel prefabbricato di fronte. Poco male penso, poi nell’entrare ci ripenso; dopo un paio di battute con Maurizio mi accorgo del freschino che fa dentro a quel localino e per fortuna che c’è una stufa a legna con delle buone intenzioni._MG_0777_DxO

A breve distanza di tempo arrivano anche Valentina Moles e Claudia Grazioli, già concentrate per le prove: lo spettacolo ci sarà giovedì 26/11 e oggi è già domenica, bisogna ripassare bene; purtroppo non arriverà il cherubino, Domenico Sgambato, perché questa sera ha avuto un contrattempo.

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L’arredo della piccola sala prove è già allestito, mancano alcuni dettagli che Maurizio si appresta a completare; una volta a posto si può cominciare. Si comincia subito dopo, le attrici si sono “corazzate” contro il freddo facendo uso di maglioni e calzamaglia, poi avviano subito le battute, le correzioni dei movimenti e quelle degli spostamenti, piccole cose, risate e ripartenze, ripassi, considerazioni e aggiustamenti.

Le prove di Due signore e un cherubino si sono avviate anche in questa serata domenicale e termineranno tardi a riprova del fatto che anche se la compagnia è composta da persone che affrontano il teatro in modo amatoriale, in fondo, per loro, è quasi come una professione.

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La locandina e le note sulla commedia le potete trovare in APPUNTAMENTI.

 

Testo e fotografie di Roberto Cerè per Millecolline

Diritti Riservati

Irene Papotti, Teatro Instabile del Melograno.

Chercher la femme. Ecco la ragazza. La ragazza del trio Teatro Instabile del Melograno si chiama Irene Papotti ed è una studentessa di S. Giovanni in Persiceto che, diplomatasi al Liceo Classico, ha deciso di frequentare il DAMS a Bologna con indirizzo Teatro/Cinema. Ve lo aspettavate…? Irene parte tranquilla e sta un po’ sulle sue, fa il verso a qualche intervento dei sui due amici ed ha lo sguardo di chi sta prendendo le misure per dire la cosa migliore al momento giusto.

Già, questa tecnica deve averla imparata sui campi di pallavolo quando, studiando l’avversario, cercava di capirne i punti più vulnerabili. Ed ecco svelata la seconda passione di Irene: la pallavolo, sport di cui parla volentieri e con rispetto ma con le parole di una persona che dallo sport ha imparato a privilegiare il divertimento annusando il rischio e il  pericolo nascosto della competizione fino ad abbandonarne i dettami, anche a costo di perdere delle amicizie. Una volta ascoltate queste parole a me sarebbe bastato per l’intera intervista; comprendere questa verità a 19 anni è già un bel punto di arrivo.

 

Invece da Irene impariamo un’altra cosa: gli piace, molto, cantare sotto la doccia e pare che canti anche bene;  a dirlo sono anche i suoi vicini di casa (!). Dopo aver “dato del fortunato” a tutti i vicini di casa di Irene abbiamo parlato di quale fosse stata l’esigenza che ha spinto i tre ragazzi e chiedere di essere diretti dalla regia del Teatro TEN per poi formare il Teatro Instabile  del Melograno, la loro risposta è stata quasi all’unisono:  migliorare la loro presenza su un palco in vista di ulteriori, future, prove teatrali. Salutiamo Irene augurando anche a lei una buona prosecuzione degli studi legati alla sua passione per il cinema, che possa raggiungere gli obiettivi con il divertimento anziché con la competizione.

 

Lorenzo Vecchi, Teatro Instabile del Melograno

Conosciamo Lorenzo Vecchi, giovane attore che ha recitato a Bazzano nell’atto unico di Giuseppe De Francesco: “Per un poco di rossetto”.
Lorenzo Vecchi ha quasi 18 anni e abita a S. Giovanni in Persiceto ma non gli piace la pizza, è una delle prime cose che dice di se; lo dice con tono di scherno, come di chi sa di aver detto una cosa impopolare ma su cui non può fare altrimenti. In questo anno dovrà prepararsi all’ esame di maturità e fino al diploma dovrà lasciare un po’ da parte la sua passione per il teatro._MG_6442_DxO

La scuola non pare essere un problema per Lorenzo che predilige la matematica ma se la cava bene un po’ tutte le materie; questo viene confermato anche da Luca, suo compagno di classe e terzo componente del Teatro Instabile del Melograno. A ben vedere in ognuno dei giovani componenti di questa Compagnia convivono più di una passione ed uno dei piccoli miracoli in cui riescano a “navigare” è farle ben combinare fra loro; infatti oltre al teatro, Lorenzo, ha un altro argomento a cui è molto legato e che lo porta in giro per concerti: la chitarra. Come dice lui: ” Suono la chitarra classica ma in un modo e in un gruppo non classico”. Il gruppo in cui suona Lorenzo si chiama La Follia Guitar Orchestra ed è composto da professionisti ed amatori che suonano solo la chitarra ed arrangiano i brani solo in funzione di questo strumento. Quando gli chiedo se la combinazione di impegni fra matematica, teatro e chitarra riesce ad essere gestita con tempi “umani” lui non si scompone, aspetta un secondo la risposta e dice che non ci sono problemi; la cosa è normale. Il teatro lo ha iniziato a frequentare in parrocchia, in occasione delle recite, ed è una passione che si è solidificata grazie ad alcune soddisfazioni ricevute e ad incarichi sempre più importanti nella organizzazione. La sua speranza è quella di proseguire dopo l’esame di maturità e si associa a Maurizio Tonelli (che li ha co-diretti alla loro prima bazzanese) quando afferma che costruendo una compagnia più numerosa di quella odierna si potrebbe lavorare su più possibilità teatrali e, magari, coinvolgendo ragazzi dei paesi della Valsamoggia si potrebbe avviare una nuova, bella esperienza per formare anche un pubblico teatrale. Ora Lorenzo scherza con i suoi due amici attori; in fondo è la sua prima possibilità di presentarsi al suo pubblico e quello che speriamo noi di Millecolline è quella di proseguire in questa iniziativa, nata per meglio recitare, essendo diretti da persone capaci, non per formare una scuola ma un gruppo di lavoro._MG_6486_DxO

Dopo aver augurato un consistente in bocca ala lupo a Lorenzo per il suo esame di maturità e, perché no, anche per il suo esame per la patente di guida ci congediamo con una risata rivolta ai suoi amici: “Ridete pure, ora tocca a voi fare l’intevista!”.

 

Testo e foto di Roberto Cerè per Millecolline.

 

Teatro instabile del Melograno, giovani lavori in corso.

Bazzano in Valsamoggia, 09/11/14.

Conosciamo il giovane Teatro Instabile del Melograno, nato attorno a tre amici di cui il TEN Teatro ha curato la regia per il loro primo debutto: “Per un poco di rossetto”, atto unico di Giuseppe De Francesco, il 30 ottobre 2014, a Bazzano.

Nella mia semplicità pensavo di fare la conoscenza con tre ragazzi di Bazzano, visto che la piccola compagnia da loro creata prende il nome del Melograno, ma così non è stato. La realtà è diversa. Tutto nasce nel loro paese di origine, S. Giovanni in Persiceto, e da una passione vista sotto tre diverse sfaccettature che hanno il palco come fulcro: cinema, musical e l’orchestra di chitarre. Ma procediamo con ordine; Lorenzo Vecchi e Luca Benini hanno quasi 18 anni, sono in classe assieme e da alcuni anni partecipano assieme ad Irene Papotti alla organizzazione della recitale annuale della loro parrocchia; la Recita della Befana. La recita annuale è dedicata ai bambini di S.Giovanni ed ha, ha come soggetto, un film della Walt Disney scelto di anno in anno e riadattato per l’occasione; in genere, i ragazzi coinvolti in questo evento sono circa 100 (!).

 

Certo solo alcuni di loro ne prendono parte come attori e Lorenzo, Irene e Luca sono fra i più assidui e, ad un certo punto, dopo aver fatto altri piccoli spettacoli si rendono conto che la loro passione ha bisogno di una regia per farli crescere di spessore. Che fare? Per fortuna la Fiorella (fioraia di Artemisia), assidua frequentatrice delle serate del TEN Teatro in Rocca a Bazzano, gli suggerisce di presentarsi al Teatro per chiedere a loro se possono essere diretti in una piccola commedia teatrale.TEN Teatro accetta, si mette alla ricerca di un lavoro teatrale a loro adatto, lo trova, decide di farli debuttare in uno dei loro spettacoli ed affida la loro regia a Maurizio Tonelli che ne segue le prove nella Sala del Foscolo. Ed è qui, di domenica, che li ho incontrati per le prove della loro anteprima.

Già, di domenica, questo particolare di non poco peso gioca tutto a loro favore: investire una serie di domeniche per fare prove teatrali non è da tutti ma i tre ragazzi hanno voluto darsi da fare per la data del loro debutto. Così, il 30 ottobre erano in Sala dei Giganti per la loro prima teatrale e se la sono cavata egregiamente; la commedia brillante di De Francesco sembrava ritagliata su misura per loro ed hanno ben meritato l’applauso finale. Sono stati bravi. Abbiamo voluto conoscerli meglio per premiare il loro impegno, così abbiamo chiesto di incontrarci per sapere quale altro spettacolo stavano preparando ma non abbiamo fatto i conti con la giovanissima età di due di loro, quasi 18 anni, questo significa che il massimo dell’impegno per quest’anno dovranno metterlo nell’esame di maturità… Certo Irene è un pò più grande ma dovrà prendere le misure con il suo nuovo impegno universitario al DAMS di Bologna e mi sa che dovremo proprio aspettare ancora qualche mesetto per una nuova loro prova.

 

A noi di Millecolline non resta che immaginare che, in qualche cameretta di questo nuovo Comune di Valsamoggia, ci siano altri giovani con il pallino per la recitazione e che, conoscendo questa possibilità, la colgano per mettersi in gioco e aggiungersi ai primi tre componenti della Compagnia Instabile del Melograno presentando uno spettacolo. TEN Teatro pare intenzionato a ripetere l’esperienza di regia teatrale senza l’impegno di una scuola ma come motivo per incontrarsi e formare un nucleo teatrale, “quasi” una compagnia, forse più una “balotta” come si dice da queste parti.

 

Per ulteriori informazioni sulle date teatrali nel nostro territorio potete consultare la Palette LOCANDINE della nostra rivista.

 

 

Testo e foto di Roberto Cerè per Millecolline